A Tunisi la prima edizione di “Premiers Gestes” il cinema giovane del Mediterraneo


 

Ha preso il via a Tunisi, la prima edizione di “Premiers Gestes. Jeune cinéma de Méditerranée”, una manifestazione cinematografica organizzata dalle associazioni Archipels Images e Nachaz-Dissonances in collaborazione con Hakka distribution, la Federazione tunisina dei cine-club (Ftcc), l’Istituto francese di Tunisi (Ift) e La Maison de la culture di Menzel Bourguiba. Il festival, che durerà fino al 10 febbraio, vedrà la partecipazione di giovani registi provenienti da otto paesi del Mediterraneo (Libano, Marocco, Tunisia, Algeria, Egitto, Siria, Italia e Francia), la proiezione di 8 film e 5 corti, attorno ai quali si svolgeranno dibattiti e workshop animati dagli stessi realizzatori.

I corti in programmazione, tutti tunisini, sono: “Diaspora” di Alaeddine Aboutaleb, “Chouf” di Imen Dellil, “Terre Brulée” di Chiraz Fradi, “Bidoun” di Jilani Saadi e “Zakaria” di Leila Bouzid. I film in cartellone, “Bidoune2” di Jilani Saadi, “Dans ma tete un rond-point” di Hassen Ferhani (Algeria), “La route du pain” di Hicham Ellabadaqi (Marocco), “Le sergent immortel” di Ziad Kalthoum (Siria), “Trève” di Myriam El Hajji (Libano/Francia), “Amara” di Claudia Mollese (Italia), che racconta la storia della prima trans di Lecce, divenuta poi famosa in tutta Italia. E ancora, “Mother of the Unborn” di Nadine Salib (Egitto/Eau), “Bla Cinima” di Lamine Ammar-Khodja (Algeria/Francia) e “Terra di nessuno” di Jean Boiron-Lajous (Francia). Le proiezioni si svolgeranno in due sale della capitale, Le Rio e l’Amilcar, e alla Casa della cultura di Menzel Bourguiba.

“Dare spazio e voce a giovani e talentuosi filmaker mediterranei che malgrado la qualità dei loro film faticano ad arrivare nelle sale è lo scopo principale dell’incontro. I giovani registi saranno presenti durante le proiezioni e potranno entrare in contatto diretto con il pubblico”, ha affermato Tahar Chikhaoui, organizzatore dell’evento. La manifestazione promuoverà anche il dialogo tra i giovani e sarà un’imperdibile occasione per uno scambio culturale tra le due rive del Mediterraneo, secondo la blogger-giornalista tunisina Khaouther Rahbi.