L’informazione protagonista del IV° Meeting di Assadakah: Micalessin racconta le guerre nel Mediterraneo


 

CAGLIARI – “I nuovi scenari geopolitici nel Mediterraneo. Dalla guerra in Siria al caos libico: il ruolo dell’informazione”. E’ il titolo del IV Meeting internazionale delle Politiche del Mediterraneo che si svolgerà a Cagliari venerdì 11 novembre, alle ore 17, presso la sala Kubrick del cinema Odissea (viale Trieste, 84). Un appuntamento che vedrà la partecipazione di uno dei più importanti reporter di guerra italiani, Gian Micalessin. Il giornalista, profondo conoscitore del mondo arabo e dei conflitti che in questi ultimi decenni hanno riguardato  il Medio e Vicino Oriente, fino al nord Africa, racconterà, attraverso la sua esperienza di inviato nelle aree di crisi, l’attuale scenario geopolitico, con particolare attenzione a Siria, Iraq e Libia.

Il terrorismo di matrice islamica, la persecuzione dei cristiani, il nuovo ruolo della Russia, le responsabilità delle monarche del Golfo, gli errori dell’Europa, le ambiguità degli Stati Uniti e le mire espansionistiche della Turchia saranno oggetto di un’approfondita analisi da parte di autorevoli relatori. Al Meeting, organizzato dal Centro Italo Arabo Assadakah, in collaborazione con la Rivista Spondasud, intervengono anche  Carlo Jean (Analista Politico e Militare), Armando Sanguini (Consigliere scientifico ISPI, già ambasciatore a Tunisi e Riyad), Mostafa El Ayoubi (Giornalista – Caporedattore Rivista Confronti), Antonello Cabras (esperto di politica estera) e Raimondo Schiavone  (Presidente della Federazione Assadakah Italia Centro Italo Arabo e del Mediterraneo).  Modera il giornalista Alessandro Aramu. 

Il Centro Italo Arabo Assadakah nasce nel novembre del 2009 e annovera tra i suoi membri giornalisti, professionisti, intellettuali e accademici che partecipano attivamente a iniziative in Italia e all’estero. Da anni si occupa dell’organizzazione di seminari e conferenze. Tra questi, un posto di rilievo occupa il Meeting Internazionale delle Politiche del Mediterraneo, che nel 2016 celebra la sua quarta edizione.

 

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Il I Meeting del 2013 ha affrontato i temi legati allo scenario politico mediorientale conseguente all’escalation di violenza nel territorio siriano e alla rivolta in Egitto alla presenza del Responsabile Esteri di Hezbollah, Ammar Al Moussawi e il Presidente della Televisione Al-Manar, Abdallah Kassir. Dagli atti del convegno e da numerose missioni giornalistiche è nato il saggio Middle East. Le Politiche del Mediterraneo, sullo sfondo della guerra in Siria” (Arkadia Editore, 2014), scritto a più mani con la prefazione del giornalista italiano Alberto Negri. Il libro è stato preceduto da altri due saggi, che nascono sempre dalle missioni giornalistiche del Centro Italo Arabo nelle zone calde della regione: Lebanon: reportage nel cuore della resistenza di Hezbollah (2011) e Syria, quello che i media non dicono (2012).

Il II° Meeting del 2014 ha trattato, con esponenti politici, studiosi e giornalisti, italiani ed esteri, il tema legato ai nuovi scenari geopolitici del Mediterraneo e del Medio Oriente, e in particolare il nuovo fenomeno del terrorismo islamico “ISIS”. Da sottolineare la presenza di Mahadi Dahalala (ex Ministro dell’Informazione della Repubblica Araba Siriana) e del deputato libanese Ali Fayad (membro della direzione politica di Hezbollah), il giornalista Alberto Negri e l’inviato di guerra Gian Micalessin, in collegamento dalla Siria. Inoltre, una sezione del convegno è stata dedicata al genocidio armeno, dove è stata rilanciata la proposta del Centro Italo Arabo di proclamare il 2015 “anno della memoria e della coscienza”, alla presenza di Sargis Ghazaryan (Ambasciatore della Repubblica d’Armenia in Italia) e Aram Aranyan (giornalista, direttore dell’agenzia di stampa Armen Press). Il centro Italo Arabo e del Mediterraneo attraverso i suoi giornalisti a pubblicato un libro con le interviste agli ultimi sopravvissuti del genocidio.

Nell’edizione del 2015, il Meeting ha affrontato il tema del giornalismo nelle aree di crisi e l’informazione in tempo di guerra. Sono stati ospitati la giornalista siriana Diana Jabbour, Monsignor Mtanios Haddad (religioso siriano archimandrita della Chiesa Cattolica Greco-Melchita), Habeeb Mohammmed Hadi Ali Al –Sadr (Ambasciatore della Repubblica d’Iraq presso la Santa Sede), Samir Al Kassir (ex ambasciatore della Repubblica Siriana in italia) e Liana Mistretta (inviata della redazione esteri del canale all news della tv pubblica italiana). Nel corso del meeting, si è svolto un collegamento con i giornalisti siriani ad Aleppo che hanno raccontato in diretta i momenti di quella battaglia, senza i filtri e la censura dei media occidentali.