Libano. Incontri a Beirut, il presidente ‘Aoun rafforza i legami con Iran e Siria


 

(Stefano Levoni) –  Il presidente libanese Michel ‘Aoun ha incontrato, nella sua residenza di Beirut, il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif. I due hanno discusso di una vasta gamma di argomenti, tra cui la sicurezza del Libano e la situazione del clima economico. La sicurezza del paese, e in generale della regione, è stata oggettoanche  dell’incontro che l’inviato di Teheran ha avuto, sempre nella capitale, con Hassan Nasrallah, segretario generale del partito sciita libanese Hezbollah, storico alleato della Repubblica Islamica dell’Iran. Alla riunione hanno partecipato diversi funzionari di Hezbollah, tra i quali il vice segretario del partito, lo sceicco Naim Qassem.

 

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Il Libano è stato teatro anche di un altro importante vertice, questa volta tra il presidente Michel ‘Aoun e l’ambasciatore siriano Abdel-Aziz ‘Ali. La visita del rappresentante di Damasco è il primo incontro ufficiale tra i due paesi dal 2013.  L’ambasciatore ha trasmesso un messaggio di congratulazioni di Bashar Assad al Presidente ‘Aoun per la sua elezione, sottolineando i legami “profonde” tra Siria e Libano. Il neo capo di stato, una volta grande avversario di Damasco (nel 1989 fu costretto all’esilio dal governo siriano ai tempi del padre di Bashar, Hafezh Al-Assad), oggi è considerato uno dei più stretti alleati di Assad in Libano. Assad è stato infatti uno dei primi capi di Stato a congratularsi con ‘Aoun per la sua elezione alla presidenza della Repubblica. Nel corso di una breve conversazione telefonica, il leader siriano ha auspicato l’inizio di una nuova stagione tra i due governi. A stretto giro di posta era arrivata anche la telefonata del presidente iraniano Hassan Rouhani, con la quale è stato confermato il sostegno di Teheran al Libano e “al movimento di resistenza Hezbollah”. Rouhani ha inoltre affermato che l’elezione del nuovo presidente del Libano rappresenta la manifestazione della pace e il trionfo della democrazia e una vittoria per tutti i partiti politici del paese.

 

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