Ricerca: in Yemen l’Arabia Saudita ha usato bombe a grappolo britanniche


 

Nonostante le smentite, una ricerca ha rivelato che l’Arabia Saudita ha utilizzato bombe a grappolo di fabbricazione britannica nella guerra contro lo Yemen. I nuovi dettagli sono stati resi dal quotidiano The Guardian, grazie a fonti che hanno confermato le indiscrezioni rivelate già in passato da alcuni media.  Le risultanze dell’indagine erano conosciute dal governo britannico da oltre un mese. Un fatto grave se si considera che le autorità di Londra hanno sempre smentito il loro utilizzo. L’Arabia Saudita- uno dei maggiori alleati della Gran Bretagna e uno dei suoi maggiori acquirenti di armamenti – non ha comunque confermato l’impiego delle bombe grappolo.

La Gran Bretagna è fra i firmatari del trattato del 2010 sulla messa al bando di questo tipo di armi non convenzionali. Una fonte di alto livello ha riferito al Guardian che la questione “è stata portata all’attenzione dei vertici del governo di Londra”, citando espressamente il Segretario della Difesa Michael Fallon. In un comunicato, un portavoce delle forze armate ha dichiarato: “Il governo ha preso molto seriamente queste notizie. Abbiamo analizzato il caso usando ogni informazione disponibile, considerando ogni possibilità e abbiamo portatola questione all’attenzione della coalizione guidata dai sauditi”.

La Gran Bretagna, secondo quanto si apprende, ha avuto un ruolo nell’addestramento delle forze saudite nella guerra in Yemen. Il personale della Royal Air Force (RAF) è stato inserito anche nelle unità operative saudite. Lo scorso aprile, gli ufficiali della RAF hanno svolto tre distinti blocchi di lezioni alle forze militari saudite, ciascuno della durata di tre settimane.  L’addestramento comprendeva l’uso del missile Storm Shadow utilizzato dall’aviazione saudita per distruggere i bunker nemici.

Le istruzioni sull’individuazione dei bersagli e la “localizzazione delle batterie di cannoni nemiche”, riporta il Guardian,  è stata portata avanti anche da un distaccamento di sette unità dell’artiglieria britannica. La squadra di artiglieri, mandata a svolgere un addestramento di 52 ore, era così composta: un maggiore superiore, un capitano, un sergente maggiore e un sergente. Il Ministero della Difesa (MoD) ha affermato, infine, che il corso era destinato a “un gruppo misto di soldati e ufficiali” delle Forze Armate di terra saudite (RSLF) e che il personale non è stato comunque coinvolto in “operazioni dirette in Yemen”.