Testimonianze da Aleppo liberata: così i ribelli hanno distrutto la nostra vita


 

A due settimane dalla liberazione per mano dell’esercito del quartiere Alsaar, nella parte orientale di Aleppo, la vita sta gradualmente riprendendo il suo corso. Numerosi abitanti ripopolano le vie devastate della seconda città della Siria mentre i macchinari pesanti le ripuliscono dalle macerie.

I reporter di Russian Today riferiscono di edifici diroccati con facciate che si sgretolano e cumuli di macerie che mantengono ancora vivido il ricordo dei pesanti combattimenti. Le piccole bancarelle che vendono pane e sigarette sono già spuntate nelle piazze come le automobili che hanno cominciato a riempire le strade strette. “La situazione è positiva. Le persone stanno tornando. La benedizione di Dio al nostro esercito siriano e al nostro governo e al presidente Bashar Assad dà sicurezza e stabilità” ha riferito un venditore ambulante, tornato solo una settimana fa nel quartiere che per molti anni è stato sotto il controllo dei ribelli e dei gruppi armati jihadisti.

Poco dopo ci si imbatte in un’altra bancarella: un ragazzo vende sigarette e snack. E’ tornato nel quartiere da due settimane. Il suo nome è Ruptly: “Molte persone hanno fatto ritorno alle loro case, molti negozi stanno riaprendo e vendono verdure e altri prodotti”. Il giovane ha iniziato a lavorare in un mercato improvvisato solo pochi giorni dopo essere stato completamente liberato dai miliziani.

Sono moltissimi gli abitanti di Aleppo est che hanno fornito volontariamente testimonianze di prima mano ai reporter di RT su quanto hanno dovuto sopportare quando i quartieri erano controllati dalle milizie armate. Quasi tutti si sentono sollevati, malgrado abbiano subito pensanti bombardamenti da parte dell’esercito siriano. Si sentono liberati dalla partenza dei ribelli e si sfogano senza più alcuna paura: “Ci hanno affamato, abbiamo sofferto molto. Ho pianto giorno e notte”, ha detto un’anziana: “Quando i terroristi stavano qui, i dottori curavano solo loro e non hanno mai aiutato i civili”. Un’altra donna ha rivelato: “Siamo così felici che stia succedendo questo. Siamo stanchi dei miliziani”.

Michael Raddie, redattore dell’BSNEWS.info, ha raccontato: “Abbiamo visto la gente scappare dalla prigionia e correre incontro alla salvezza e all’assistenza medica fornite dal governo siriano e anche dal governo russo. Questa è la salvezza e anche la loro sicurezza. Lo sanno bene ed è per questo che stanno festeggiando. E’ per questo che vediamo la gente ballare nelle strade,” ha detto. “I governi Occidentali si erano ostinati a volere un cambio di regime in Siria. Volevano che cadesse anche Aleppo. Questa è follia”. 

Traduzione per Spondasud di Elisa Pecoraro

Con fonte RT