Mosul, 400 miliziani di Daesh uccisi negli ultimi tre giorni dalle forze anti-terrorismo irachene


Un totale di 378 terroristi dello Stato islamico (Is) sono stati uccisi durante le ultime 72 ore a Mosul, capoluogo del governatorato settentrionale iracheno di Ninive, ultima roccaforte del sedicente “califfato” in Iraq dove dal 17 ottobre scorso è in corso una vasta offensiva delle forze di sicurezza, coadiuvate dalla coalizione internazionale a guida Usa. A dirlo è stato il generale Abdul Ghani al Asadi, comandante delle forze anti-terrorismo irachene.

“Le forze anti-terrorismo hanno ucciso più di 387 terroristi di Daesh (acronimo arabo di Stato islamico dell’Iraq e del Levante) a Mosul negli ultimi tre giorni”, ha spiegato al Asadi in una nota. La liberazione totale della sponda orientale di Mosul a est del fiume Tigri, ha aggiunto, è ormai prossima e “la maggior parte dei terroristi di Daesh è fuggita nella parte occidentale” della città, ha aggiunto al Asadi.
Fonti della sicurezza irachena hanno spiegato ad “Agenzia Nova” che l’annuncio della liberazione di Mosul est è attesa nelle prossime 48 ore.

Intanto a ovest di Mosul le forze della mobilitazione popolare (Pmu, milizie paramilitare a maggioranza sciita) hanno annunciato l’uccisione del terrorista Abu Fares Aliraqi, dirigente dello Stato islamico, e di due sue guardie del corpo. A sud di Mosul, invece, le stesse milizie hanno annunciato di aver respinto un attacco dei terroristi nel distretto di al Hafar, a circa 80 chilometri dal capoluogo della provincia di Ninive.