Gli USA vendono 36 caccia F-15 al Qatar. Per Trump “gli affari sono affari”


 

a cura di Francesco Gori

Gli affari sono affari e vengono prima di tutto. In fondo, questo è il motto che il presidente degli Stati Uniti, il miliardario Donald Trump, ha sempre seguito nella sua vita. Nessun principio, nessun ideale e nessun atto di coerenza può davanti al vile denaro. E così accade che soltanto pochi giorni dopo aver accusato il Qatar di finanziare il terrorismo (e non solo), lo stesso presidente degli Stati Uniti ha dì fatto dato il via libera all’accordo da 12 miliardi di dollari per la fornitura di 36 caccia F-15 al piccolo stato del Golfo. Una contraddizione in termini, si dirà, visto che dall’accusa di essere un supporter dei gruppi jihadisti nel mondo, a partire dalla Siria, è nata una delle più drammatiche crisi politiche e diplomatiche all’interno del mondo arabo che ha costretto molti governi a ridefinire strategie e alleanze all’interno del mondo islamico.

La vendita degli aerei “darà al Qatar lo stato dell’arte sulla capacità e cooperazione sulla sicurezza e interoperatività tra Stati Uniti e Qatar”, ha affermato il Pentagono in un comunicato ripreso da Bloomberg, che ricorda come già lo scorso anno il Congresso aveva dato l’approvazione ad una fornitura di 72 F-15 a Doha, per un valore di 21 miliardi di dollari, spianando così la strada all’intesa raggiunta a Washington. Certo, si tratta di una autorizzazione, indica però Bloomberg, data quando i Paesi vicini del Qatar, tra cui l’Arabia Saudita, non avevano ancora tagliato ogni rapporto diplomatico e commerciale con Doha, dando vita ad una grave crisi ancora pienamente in corso che coinvolge anche gli Usa.

Prima di questa vendita, nel mese di maggio il presidente Trump aveva concluso un accordo l’Arabia Saudita in base al quale Riad comprerà armi e sistemi di difesa dagli Usa per 110 miliardi di dollari. L’obiettivo però è ancora più ambizioso, ed è quello di arrivare alla cifra record di 350 miliardi di dollari in dieci anni.

In Qatar è presente  la più grande base militare americana del Medio Oriente, centrale per le operazioni aeree contro lo Stato Islamico in Iraq e Siria. Situata a circa trenta chilometri a sud ovest di Doha, la base di Al Udeid (nota anche come aeroporto Abu Nakhlah) ospita il personale dell’aeronautica del Qatar, le forze americane e il quartier generale britannico per le operazioni contro l’Isis. Nella base si trovano circa 11 mila militari americani e l’Us Combined Air. Dotata di una delle piste di atterraggio più lunghe del Golfo Persico (3,81 km), la base americana può ospitare fino a 120 aerei, riferisce la Cnn. Nel 2016 è stata usata come base per i bombardieri B52 che compiono raid aerei contro l’Isis in Iraq e Siria.