Sul significato storico e spirituale di al-Quds (Gerusalemme) nell’Islam


Al-Quds (Gerusalemme) è legata alla fede dei musulmani come qualcosa di vivo, visti i diversi versetti rivelati al riguardo nel Sacro Corano e alla frequenza con la quale il Profeta Muhammad (S) ha fatto riferimento ad essa, enumerandone le virtù e caratteristiche speciali.

Una delle virtù più ricche di contenuto, menzionata nel Nobile Corano e nelle tradizioni del Profeta (S), è quella di essere considerata una terra benedetta. Dice il Nobile Corano del Profeta Abramo (as):  Salvammo lui e Lot e [li guidammo] verso una terra che colmammo di benedizione per i popoli.” (21:71)

La santità, in questo caso, è sia fisica che spirituale. La santità fisica è rappresentata, per esempio, dalla sua collocazione geografica eccezionale, dalla varietà dei suoi volti geografici e dai suoi numerosi frutti. La sua santità spirituale è rappresentata dal fatto che gli angeli vi discesero e che i Profeti vi predicarono e lì vennero sepolti. E’ la terra nella quale i nobili Profeti come Gesù, Davide e Salomone – la pace discenda su tutti loro – sono nati, cresciuti e hanno compiuto la loro missione, o dove emigrarono altri Profeti come Abramo e Lut (la pace discenda su di loro). Allo stesso modo, molti Profeti come Abramo, Isacco, Giacobbe, Giosuè e Mosè sono sepolti.

Inoltre è il luogo, come dicevamo, dove discesero gli angeli. L’angelo Gabriele era solito discendere dal Cielo portando istruzioni ai Messaggeri e Profeti divini. Altri angeli vi discesero per comunicare compiti specifici.

Durante l’egemonia cananea sulla Palestina il Profeta Abramo vi emigrò quando il suo popolo voleva ucciderlo. Abbandonò la città di Ur, in Iraq, intorno al 1805 a.C., insieme a suo nipote Lut e altri, per cercare di presentare il messaggio divino. Il luogo dell’emigrazione di Abramo (as) fu, ovviamente, al-Quds (Gerusalemme), la terra purificata dall’idolatria e luogo di dimora dei profeti e dei credenti, loro santuario e luogo di sepoltura. Inoltre è stata chiamata Terra Santa per i luoghi sacri che vi sono ospitati.

In un altro versetto del Sacro Corano (17:4-7) Dio ha promesso ai Suoi servi che credono in Lui e realizzano buone opere che sconfiggeranno i nemici, si stabiliranno in modo fermo sulla terra e governeranno Gerusalemme.

La devozione e venerazione dei musulmani per al-Quds (Gerusalemme) non è basata su ambizioni terrene o obiettivi coloniali. In questa devozione non vi è un desiderio materiale di espansione del proprio governo o dominio, né rivendicazioni razziste o nazionaliste. Si tratta invece di una combinazione di fattori spirituali particolari, che costituiscono le ragioni e motivazioni fondamentali della preoccupazione dei musulmani per Gerusalemme, causa per la quale hanno agito per salvarla e preservarla nel corso dei secoli.

 

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