Siria, la denuncia della Russia: pronto attacco chimico a Idlib per accusare Assad


In Siria, i terroristi rafforzano le loro posizioni vicino alla linea di contatto con le unità governative e preparano una nuova messa in scena con l’uso di armi chimiche contro la popolazione civile di Idlib. La denuncia arriva da Maria Zakharova, portavoce della diplomazia russa, nel corso di una conferenza stampa in occasione della quale ha rivelato le “intenzioni criminali” dei terroristi che operano nel paese arabo.

Mosca non ha dubbi: i membri del gruppo armato “Hayat Tahrir al-Cham”, che controllano l’area, non solo proseguono i bombardamenti giornalieri su molte località vicine alla linea di contatto con le forze militari di Damasco, ma continuano a intensificare il raggruppamento delle loro milizie in quella parte dal paese.

Secondo Zakharova, inoltre, “numerosi rapporti hanno rivelato l’intenzione dei terroristi di utilizzare armi chimiche contro i civili”.  Il Ministero della difesa russa denuncia il fatto che un gruppo di militanti della “tristemente famosa organizzazione pseudo-umanitaria dei Caschi Bianchi” abbia preparato l’attrezzatura necessaria a filmare azioni provocatorie negli ospedali di Idlib. Niente di nuovo visto, che si tratta della stessa strategia messa in campo ad Aleppo.

I Caschi Bianchi si sono fatti conoscere dopo la pubblicazione di numerosi video in cui si vedono i loro attivisti impegnati a salvare i civili sepolti sotto le macerie in Siria. Tuttavia, ci sono altrettanti video che mostrano i Caschi Bianchi filmare delle vere e proprie messe in scena con l’intenzione di accusare il presidente Assad. Il ministero Russo degli Afferì Esteri ha dichiarato che le attività dei Caschi Bianchi fanno parte della campagna per screditare le autorità politiche e militari siriane.

 

Fonte: Al Manar