Libia, governo unitario entro aprile? Haftar è fiducioso


La creazione di un solo governo per tutta la Libia è dietro l’angolo. Lo dice, in un’intervista a Al Arabyia, il generale libico Khalifa Haftar secondo il quale entro il mese il Paese avrà un nuovo esecutivo. L’uomo forte della Cirenaica a fine febbraio ha incontrato il premier del governo di Tripoli, Fayez al Sarraj  con il quale ha concordato di unire le istituzioni dello Stato, oggi divise tra i due governi dell’Est e dell’Ovest, e di tenere elezioni entro la fine dell’anno.

Anche la Russia spinge per una soluzione politica che contempli tutte le forze politiche in campo. Il viceministro degli Esteri russo e rappresentante speciale del presidente Vladimir Putin per il Medio Oriente e l’Africa, Mikhail Bogdanov, nei giorni scorsi ha incontrato al Sarraj al quale ha ribadito il sostegno di Mosca di un processo negoziale inclusivo il cui obiettivo finale sarebbe lo svolgimento delle elezioni generali e la formazione di efficaci istituzioni di uno Stato unito.

La Russia ha confermato anche il suo sostegno all’idea di convocare un’ampia conferenza nazionale con la partecipazione di delegati di tutte le forze politiche e le regioni libiche nel quadro del piano d’azione delle Nazioni Unite per la Libia.

Nelle scorse settimane l’inviato speciale Onu per la Libia, Ghassan Salamè, aveva annunciato che si terrà dal 14 al 16 aprile, a Ghadames, al confine con Algeria e Tunisia, la Conferenza nazionale prevista dal piano delle Nazioni Unite per risolvere la crisi, durante la quale verranno concordate le date delle elezioni e del referendum costituzionale.

Dal suo canto, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha espresso fiducia in una prossima risoluzione della crisi libica: “Se c’è una parola che descrive cosa penso e sento oggi sulla Libia questa parola è speranza. Questo è un momento di speranza per la Libia. E ho speranza perché credo che sia possibile avere ora un processo politico guidato dai libici per risolvere i problemi libici”.