Siria. Disertore dell’ISIS: padre Dall’Oglio ucciso dagli jihadisti


 

Il gesuita italiano Paolo Dall’Oglio sarebbe stato ucciso subito dopo la cattura da parte di miliziani qaedisti il 29 luglio del 2013 a Raqqa, nel nord della Siria. La notizia è stata pubblicata nelle prime ore del mattino di lunedì sul sito TahrirSy, in lingua araba e inglese, che copre la guerra siriana. La fonte è un disertore dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isis) citato dall’organizzazione non governativa siriana “Lega siriana per i diritti umani”. Si tratta di una piattaforma di attivisti in esilio dotata di una rete di informatori nel Paese. In questi mesi le notizie sulla sorte del gesuita si sono alternate. Le varie fonti dei ribelli lo hanno infatti ripetutamente dato per vivo mentre altre ne hanno annunciato la morte. Il governo di Damasco invece è sicuro che il religioso sia stato ucciso dal gruppo jihadista subito dopo il rapimento.

IL RACCONTO

Secondo la Lega siriana per i diritti umani, il racconto, particolareggiato, è stato fatto da Abu Mohammad Assuri, presentato come un disertore dalle file dell’Isis. Assuri afferma che il gesuita romano è stato ucciso con 14 colpi di pistola calibro 9 nel quartier generale dell’Isis a Raqqa, città nelle mani dell’organizzazione di ispirazione qaedista. L’ esecuzione, sempre secondo Assuri, sarebbe avvenuta due ore dopo la cattura di Padre Paolo. A sparargli sarebbero stati due fratelli jihadisti sauditi: Kassab e Khilad Al Jazrawwi. L’informazione non è verificabile e al momento non ci sono ulteriori conferme, mentre non sono state diffuse immagini. Il presunto disertore non fornisce inoltre notizie su cosa sia stato fatto del corpo del religioso italiano.

STATO ISLAMICO DELL’IRAQ E DEL LEVANTE

Lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante o, più esattamente, Stato Islamico dell’Iraq e Grande, spesso abbreviato con l’acronimo inglese ISIL o ISIS, è un gruppo terroristico vicino-orientale fondato nel 2003, durante la Guerra d’Iraq. Questa organizzazione jihadista si è unita ad Al-Qaeda nel 2004 prendendo il nome di al-Qāʿida in Iraq. Il suo obiettivo è quello di imporre la Sharīʿa nei territori controllati e di realizzare un grande califfato islamico, riunendo Siria e Iraq in un unico Stato. Attivo tuttora nella guerra civile siriana e in Iraq, dove ha occupato nel gennaio 2014 la città di Falluja, è colpevole di numerosi crimini contro l’umanità. Il rapporto tra al-Qāʿida in Iraq e Al-Qaeda si incrina nel 2005, quando emergono tensioni legate alla brutalità delle operazioni gestite dall’allora leader Abu Musab al-Zarqawi. La definitiva rottura delle relazioni con Al-Qaeda avviene nell’aprile del 2013 quando Ayman al-Zawahiri disconosce l’appartenenza dell’ISIL al gruppo terrorista riconoscendo invece il Fronte al-Nusra come emanazione ufficiale di Al-Qaeda in Siria. L’azione di disconoscimento viene ribadita nuovamente a febbraio 2014 con un comunicato di al-Qaeda diffuso via web.

/ con fonte Ansa e Afp