Iraq. Jihadisti dell’ISIS assaltano la città di Samarra


 

Circa metà di Samarra, in Iraq, una delle città simbolo degli sciiti, è caduta nelle mani di un gruppo jihadista. Lo dicono fonti di polizia, precisando che gli insorti si sono impadroniti anche del municipio, sullo sfondo delle violenze interconfessionali che continuano a insanguinare il Paese. I militanti armati sono entrati nella città da diverse direzioni, usando alcuni bulldozer per distruggere i posti di blocco delle forze armate. I militanti portavano bandiere nere con la professione di fede dell’Islam, usata in genere dagli estremisti sunniti dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante, attivo in Iraq e in Siria.

I testimoni parlano di almeno 25 militari e 20 civili feriti negli scontri a fuoco. I miliziani hanno anche attaccato la casa del ministro della Scienza e Tecnologia, Abdul Karim al Samarrai, uccidendo tre guardie. Da gennaio, i jihadisti dello Stato islamico controllano anche molte zone della provincia occidentale di Anbar.

Samarra, circa 118 chilometri a nord di Baghdad, è una città a maggioranza sunnita, ma ospita alcuni dei più importanti mausolei sciiti.  A Samarra si trova la moschea al-‘Askari uno dei siti più sacri per gli sciiti, dove sono custodite le tombe di due dei 12 Imam più venerati dagli sciiti duodecimani, ʿAli al-Hādī e il figlio di questi Hasan al-ʿAskarī, detto “l’integerrimo”, morto nell’873.

Per visitare il luogo in cui riposano le loro spoglie, i fedeli vi si recano in pellegrinaggio, da tutto il mondo. La cupola del santuario, ricoperta da 62 lastre d’oro, è stata gravemente danneggiata da un attentato il 22 febbraio 2006 mentre i 2 minareti, già fortemente compromessi, sono crollati nel giugno del 2007. Secondo alcune informazioni, i jihadisti dell’ISIS avrebbero cercato di entrare nel mausoleo ma sarebbero stati respinti dalle guardie.