Genocidio armeno. Il 2015 deve essere l’anno della memoria

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Il 2015 è l’anno della memoria e della coscienza del genocidio del popolo armeno. La proposta arriva da Raimondo Schiavone, segretario generale di Assadakah Centro Italo Arabo, che avanzerà la richiesta formalmente in sede nazionale ed internazionale. La decisione è stata molto apprezzata dalla stampa araba e dai media occidentali Il Centro Italo Arabo – afferma Schiavone – sta promuovendo su tutto il territorio italiano numerose iniziative a favore dell’Armenia. Iniziative che servono a tenere acceso il fuoco della memoria su questo terribile eccidio. Lavoriamo per non dimenticare un milione e mezzo di armeni trucidati solo perché hanno voluto difendere la loro terra e la loro cultura millenaria dalla prepotenza ottomana”.

“Il genocidio del 1915 – ricorda il giornalista libanese Talal Khrais, responsabile esteri di Assadakah – è un passato che si riaffaccia sul presente. Il 21 marzo scorso, infatti, i gruppi armati affiliati ad al Qaeda hanno colpito in Siria, con l’appoggio della Turchia, la comunità armena nella città millenaria di Kassab. L’offensiva ha provocato la fuga di 600 famiglie armene verso Latakia. Il Consiglio Nazionale delle Chiese americano (NCC) si è rivolto direttamente ad Obama, esprimendo preoccupazione per la sorte delle comunità cristiane, con particolare riferimento allo spopolamento di Kessab da parte degli armeni, tra i gruppi etnici attualmente più vulnerabili”.

Armenia. Una campagna indetta da Assadakah per non dimenticare le vittime dell’eccidio armeno: il 2015, centenario del genocidio, l’ANNO DELLA MEMORIA