Perché Hamas deve accettare il cessate il fuoco senza che Israele conceda nulla?


 

(Rosa Schiano) – Perché c’è pressione internazionale su Hamas affinché accetti il cessate il fuoco senza nulla ottenere e non si chiede invece ad Israele di concedere?

In una costante opera di disinformazione, i nostri media continuano a dare paradossalmente responsabilità sul proseguimento del “conflitto” al movimento islamico che starebbe “sacrificando” le vite dei palestinesi.

In primo luogo non capisco perché si faccia distinzione tra un normale esercito a difesa di una nazione e gruppi armati (non solo Hamas) a difesa del proprio territorio. Lo Stato di Palestina (definizione UN) non ha un esercito.

Detto questo, le condizioni proposte da Hamas in cambio della cessazione delle ostilità erano accettabili e legittime.

Eppure, e forse proprio per questo motivo, le televisione e la stampa non ve lo diranno.
Tali condizioni, secondo siti israeliani e palestinesi, includerebbero il rilascio dei palestinesi arrestati dopo l’uccisione dei tre israeliani (alcuni riportano anche della richiesta di rilascio prigionieri rilasciati durante lo scambio di Shalit e riarrestati); apertura dei valichi per permettere la circolazione di beni e persone, fine dell’assedio; porto ed aeroporto internazionali sotto supervisione delle UN; aumento dello spazio marittimo; il valico di Rafah sotto controllo internazionale e supervisione delle UN; permesso per i palestinesi di raggiungere la moschea Al Aqsa; divieto di Israele di interferire nel processo di riconciliazione interna palestinese; costruzione di zona industriale e miglioramento dello sviluppo economico della Striscia di Gaza.

Si chiede invece ad Hamas di accettare una semplice cessazione del fuoco senza ottenere nessun diritto per il popolo palestinese né per il miglioramento delle sue condizioni di vita. Perché la Striscia di Gaza deve continuare a vivere sotto assedio da 8 anni?

Il cessate il fuoco raggiunto nel 2012 fu immediatamente rotto dalle forze israeliane che uccisero civili lungo il confine.

Come devono proteggersi i palestinesi?