Israele: nessuna tregua umanitaria, ancora bombe su Gaza


 

Israele ha respinto la richiesta dell’inviato dell’Onu in Medio Oriente, Robert Serry, di una tregua umanitaria. Secondo il quotidiano Haaretz, Yoav Mordechai, coordinatore delle attività del governo israeliano nei territori, ha infatti formalmente rifiutato la proposta. “Non è nella nostra agenda al momento”, avrebbe detto il coordinatore delle attività di governo, Yoav Mordechai.

Tel Aviv, dunque, procede senza sosta la sua operazione militare sulla Striscia di  Gaza, l’obiettivo è quello di distruggere le postazioni militari e i tunnel costruiti in questi anni Hamas. Dall’inizio dell’operazione terrestre l’esercito israeliano ha detto di aver colpito 1.388 obiettivi e di aver ucciso 183 ”terroristi”.

Nel corso dell’operazione son stati scoperti – secondo il portavoce militare – 66 imbocchi di tunnel nascosti, di cui 23 ”costruiti per lanciare attacchi terroristici su Israele”.  Da questa tragica conta sono esclusi i moltissimi civili morti durante l’offensiva israeliana di queste settimane. Il bilancio complessivo delle vittime è di oltre 600 morti e 3.700 feriti palestinesi. Tra questi ci sono ben 121 bambini . Per l’Unicef si tratta di 84 ragazzi e 37 ragazze di età tra i 5 mesi e i 17 anni. Due bambini su tre hanno meno di 12 anni.

L’Unicef stima inoltre che più di 900 bambini risulterebbero feriti. Infine, secondo le valutazioni degli operatori umanitari sul terreno, almeno 107 mila bambini hanno bisogno di sostegno psicosociale specializzato per affrontare il trauma che stanno vivendo, ha aggiunto l’Onu.

Nel conflitto sono morti anche 29 israeliani: due civili e 27 soldati. Intanto risulta un soldato israeliano disperso. Infatti, dopo l’esame dei corpi di un blindato israeliano colpito domenica a Sajaya (Gaza), l’esercito israeliano è riuscito a ricomporre solo sei delle sette salme. Mentre gli sforzi di identificazione proseguono, il settimo militare è definito per il momento ”disperso”

Intanto un ragazzo palestinese, che insieme ad altri attivisti del Movimento di solidarietà palestinese (Ism) accorreva sul luogo di un bombardamento a Gaza, è stato prima colpito e poi freddato mentre era a terra ferito, presumibilmente da un cecchino israeliano. La drammatica sequenza, nel quartiere Shijaiyah di Gaza City, è stata interamente filmata da un altro attivista ed è riportata dal sito del Daily Mail e in Italia da Il Fatto Quotidiano (IL VIDEO).

Fonti giornalistiche locali stimano che a Gaza gli sfollati siano 135 mila, 90 mila dei quali ospiti dell’Unrwa, l’ente dell’Onu per i profughi. Nel giro di poche ore, i rioni di Sheikh Zayed e Tel Zaatar si sono svuotati, riferiscono testimoni sul posto, mentre i combattimenti si avvicinano al campo profughi di Jabalya, dove abitano 70 mila persone.

(red)