‘”Insegnate ai vostri bambini a tagliare i colli”


(Don Salvatore Lazzara) – La Gran Bretagna ogni giorno sforna notizie agghiaccianti. La politica adottata negli ultimi anni dell’integrazione multiculturale e multi religiosa non ha funzionato. I semi del fondamentalismo piantati nella cultura occidentale hanno cominciato a produrre i primi frutti amari. L’integrazione non può essere a senso unico. Coloro che da un altro paese si stabiliscono in un altro, debbono accogliere la lingua, la cultura e armonizzarla con le proprie radice. In Europa il processo di integrazione funziona al contrario. Accoglienza significa continuare a fare tutto quello che si vuole in nome della libertà di pensiero. Il falso dialogo, ha provocato nel tempo ferite ed emorragie gravissime da cui è difficile guarire.

Dal Regno Unito, arrivano immagini choc: un bambino che ‘gioca’ a fare il terrorista dell’Isis e con tanto di coltello, passamontagna e bandiera nera dell’Islam sullo sfondo decapita una bambola con un vestito arancione, riproducendo così l’uccisione del giornalista americano James Foley.

Secondo il sito del Daily Mail, le fotografie sono state pubblicate sul profilo Twitter di un account integralista chiamato ‘Tempo per il Califfato’ venerdì scorso con tanto di messaggio: “Insegnate ai vostri bambini a tagliare i colli, domani ci potrebbero essere molte teste marce”. Nella prima foto (come potete vedere dalla galleria), il piccolo regge la bambola ‘vittima’ per la testa e nella seconda si vede il giocattolo con la testa mozzata e un coltello vicino. “Si tratta di un gesto così profondamente malato, perverso e depravato che garantisce la visibilità globale”, ha detto Nicholas O’Shaughnessy, studioso di integralismo alla Queen Mary University di Londra.

Sempre nella capitale inglese è stata scattata una foto che ritrae un europeo in abiti orientali, mentre indica una scritta molto pericolosa: “Shariah controller zone”.Raccapricciante! Nel perimetro indicato nessuno al di fuori dei musulmani può entrare nel luogo indicato perché vige la legge della sharia. Come è possibile tollerare simili provocazioni? L’Europa ha smarrito l’identità di continente unito dalla cultura cristiana. Rinnegando questo principio basilare, corre verso lidi di distruzione e morte. I musulmani che compiono queste azioni sono naturalizzati in Inghilterra, nazione dove la tolleranza è stata una bandiera politica su cui si è basato lo sviluppo della società. L’eterno e tormentato dilemma della guerra contro la cultura e la religione ritorna con veemenza.

Il Segretario di Stato Cardinale Parolin, ha replicato alla domanda – alcuni presentano ciò che sta accadendo in Iraq come uno scontro tra cristianesimo e islam. È una lettura corretta o si tratta di una semplificazione?- durante un’intervista, che in Medio Oriente, non si combatte una guerra tra Islam e Cristianesimo : “Io credo che sia una semplificazione. Leggevo proprio in questi giorni alcuni rapporti del nunzio in Siria, nei quali raccontava quanti musulmani soffrono per questa situazione e sono solidali con i cristiani. Quindi non si tratta assolutamente uno scontro tra islam e cristianesimo. Ci sono all’interno dell’islam, e credo siano la maggioranza, persone che rifiutano metodi così brutali e antiumani. Purtroppo alcune parti li assumono come propri ma penso che non siano condivisi da molti dei loro correligionari. Speriamo che anche da parte loro si sappia dire una parola in questo senso e quindi distinguere tra quello che si può fare quello che non si può fare, speriamo che ci sia anche una parola da parte del mondo musulmano”.

La riflessione dell’alto prelato, sicuramente mostra il desiderio di non abbandonare la strada del dialogo. Altrettanto non è possibile dimenticare quanti cristiani e altre minoranze in quei paesi e nel mondo hanno perso la vita a causa della loro fede e continuano ad essere perseguitati (vedi foto qui sotto). Mentre discutiamo migliaia di cristiani nel silenzio compiacente dei media e delle potenze occidentali, sono uccisi. I grandi della terra discutono, emettono comunicati stampa. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: l’ISIS avanza inesorabilmente con decisione, per portare a compimento il disegno dello stato islamico del Levante, spazzando via tutti coloro che si oppongono. Ormai la conformazione geopolitica è cambiata. E il futuro –se non avviene un intervento concreto e chiaro-, non porterà nulla di buono per coloro che non sono musulmani.

Questo articolo è stato pubblicato dal sito di informazione Porta Sant’Anna

Don Salvatore Lazzara – Sacerdote da 17 anni, è cappellano militare all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli. Da Cappellano Militare ha svolto i seguenti incarichi: Maricentro (MM) La Spezia, Nave San Giusto con la campagna addestrativa nel Sud Est Asiatico, X° Gruppo Navale in Sinai per la missione di Pace MFO. Successivamente trasferito alla Scuola Allievi Carabinieri di Roma. Ha partecipato alla missione in Bosnia con i Carabinieri dell’MSU. Di ritorno dalla missione è stato trasferito alla Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Dopo l’esperienza nei Carabinieri è tornato a Palermo presso i Lanceri d’Aosta (Esercito).  Per Da Porta Sant’Anna curava inizialmente la rubrica “Al Pozzo di Sicar”; da Luglio 2014 ha assunto il ruolo di Direttore del Portale.