Assadakah scrive a Schulz: l’Ue riabiliti ala militare di Hezbollah, combatte il terrorismo


 

Di seguito pubblichiamo il testo della lettera che il Centro Italo Arabo Assadakah ha inviato al presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz (e per conoscenza al presidente del Gruppo Parlamentare del PSE, Gianni Pittella) con la quale si chiede di attivarsi affinché l’UE cancelli l’ala militare di Hezbollah dalla lista nera delle organizzazioni terroristiche. 

 

Signor Presidente,

il Centro Italo Arabo Assadakah esprime profonda preoccupazione per l’aggravarsi della situazione in Siria e Iraq, con il rafforzamento dei gruppi jihadisti dello Stato Islamico che oramai controllano vaste porzioni di territorio nei due paesi. Sin dall’inizio della crisi, abbiamo evidenziato il pericolo rappresentato dal terrorismo internazionale di matrice islamica e abbiamo denunciato le violenze commesse dai miliziani estremisti nei confronti della popolazione siriana e, in particolare, nei confronti delle minoranze religiose che da millenni fanno parte del tessuto sociale e culturale della regione.

In Libano, Hezbollah si è contraddistinta per aver combattuto, spesso al fianco dell’esercito libanese, contro i terroristi jihadisti e gli estremisti salafiti che hanno provato a destabilizzare un paese nel quale convivono tutte le più importanti confessioni religiose. Se oggi la popolazione libanese vive in una condizione di relativa sicurezza, lo si deve soprattutto al sacrificio e all’impegno del partito sciita e al coraggio dei suoi uomini.

Di fronte a questi eventi è inconcepibile che l’ala militare del partito sciita libanese Hezbollah sia stata inserita dall’Unione Europea nella lista delle organizzazioni terroristiche. Una decisione che rischia di avvantaggiare i terroristi dello Stato Islamico e di Al Qaeda e di punire, in modo inaccettabile, un movimento che sia in Libano che in Siria li contrasta con fermezza.

A questo proposito, occorre segnalare come il quotidiano libanese al-Akhbar abbia rivelato, in un articolo, il contenuto di una riunione in cui hanno partecipato esperti funzionari europei nella lotta contro il terrorismo. Facendo riferimento alla lotta di Hezbollah in Siria, un ufficiale europeo ha approvato la guerra preventiva che sta conducendo: “Se Hezbollah non fosse intervenuto in Siria, – ha dichiarato – il Libano sarebbe assediato. E se Hezbollah non avesse preso parte alla battaglia, sarebbe stato costretto a farlo ora”.

Alla domanda circa l’inclusione di Hezbollah nella lista UE delle organizzazioni terroristiche, l’ufficiale dell’intelligence non ha avuto dubbi: “Hezbollah sta combattendo una guerra contro il terrorismo in nome del mondo, per questo motivo, deve essere sostenuta, almeno in questo confronto. Oggi, possiamo dire che i combattenti di Hezbollah difendono l’Europa”.

Oggi, Signor Presidente, possiamo dire che la decisione di inserire Hezbollah nella lista nera delle organizzazioni terroristiche si è dimostrata un clamoroso errore al quale l’Unione Europea deve porre al più presto rimedio.

Come Ella certamente ricorderà, il provvedimento fu assunto in un contesto certamente diverso da oggi e con la ferma opposizione della Repubblica Ceca e dell’Austria che evidenziarono come tale decisione potesse avere un effetto destabilizzante per gli equilibri politici libanesi e della regione.

A causare la decisione dell’Ue è stato l’appoggio fornito da Hezbollah al presidente della Repubblica Araba Siriana Bashar al Assad contro l’attacco sferrato da parte di terroristi travestiti da rivoluzionari. Costoro non hanno nulla a che fare con la democrazia e la pace in Siria e sono il vero male da estirpare.

Ciò premesso, chiediamo che, nella sua veste di Presidente del Parlamento Europa, assuma ogni provvedimento e intraprenda ogni azione possibile affinché l’ala militare di Hezbollah non sia più riconosciuta dall’Unione Europea come “organizzazione terroristica” riconoscendo a essa e al suo braccio politico il merito di aver garantito la pace nella regione e aver combattuto, prima fra tutti, il terrorismo dello Stato Islamico e il fondamentalismo delle altre sigle jihadiste presenti in Siria e in Iraq.

Se il Libano ancora oggi non è stato contagiato da questo male, il merito è principalmente di Hezbollah.

Signor Presidente, Ella ha il poter di ottenere questo importante risultato.

Voglia gradire, Signor Presidente, il senso della nostra più alta considerazione

Cordiali Saluti

 

Il Segretario generale del Centro Italo Arabo Assadakah

Dott. Raimondo Schiavone