Libano. Nasrallah: i terroristi non possono invadere la regione della Beeka


 

Il Segretario Generale di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, ha assicurato che i gruppi takfiri nella regione di confine di Qalamoun e Ersal sono “incapaci di invadere qualsiasi regione della Bekaa.” E ha precisato: “La nostra preparazione in questo senso è molto avanzata.”

In una riunione con gli Ulema nell’ avvicinarsi dei dieci giorni di lutto dell’ Ashura, che inizia Sabato sera (martirio dell’Imam Hussein), in merito ai fatti di Brital e Assal al-Ward, riferendosi alle offensive dei terroristi in queste regioni, Nasrallah ha parlato di “un errore rettificato”.

Il leader di Hezbollah ha sottolineato, in questo contesto, “unità tra musulmani , necessaria più che mai e lontana da qualsiasi provocazione, evidenziando inoltre la necessità di “avere un Islam nobile e luminoso totalmente opposto a quello sostenuta dal Daesh e dai suoi alleati”. Nasrallah ha poi fatto appello anche per la partecipazione di massa alle commemorazioni dell’ Ashura.

“La situazione della sicurezza è quasi sotto il controllo totale.” Ma in caso di una falla nella sicurezza non significa un fallimento, “il più grande paese del mondo non può pretendere un controllo al 100% “, ha spiegato il leader di Hezbollah.

Per quanto riguarda la sua ultima visita alla Bekaa, ha affermato che è andato nella regione a sincerarsi dei progressi conseguiti. “Ho appreso – ha detto – della situazione sul terreno e ho camminato a piedi per diversi chilometri tra le posizioni (militari). Vi assicuro che la nostra posizione è molto forte nel settore, ed i nostri preparativi sono a buon punto e siamo pronti a contrastare qualsiasi loro attacco. I Takfiri assediati sono incapaci di invadere qualsiasi regione della Bekaa.”

Nasrallah è stato chiaro: “I gruppi armati sono di fronte a due scelte, o morire di freddo o fuggire con abiti civili in Libano o in Siria. Siamo convinti di giorno in giorno della nostra lotta in Siria per proteggere il Libano. Siamo ora nel centro della resistenza in una posizione di forza. Quando i piani dei sono stati sventati nemici significa che abbiamo vinto. Anche se la lotta per la vittoria finale è ancora lunga. Al momento abbiamo un’occasione d’oro per rompere il piano takfirista.”

Il segretario generale di Hezbollah ha inoltre evidenziato che il conflitto in Siria non è progettato per rovesciare il presidente Bashar Assad, ma per ridisegnare una nuova mappa della regione: “Mantenere Daesh è nell’interesse degli Stati Uniti e la Turchia”. La guerra condotta dalla coalizione arabo-occidentale contro il Daesh mira a “tagliargli le unghie” e non oltrepassa nessuna linea rossa. Secondo Nasrallah “i raid sono che stati condotti dalla coalizione contro Daesh non equivalgono ad una giornata di incursioni di” Israele “contro il Libano durante la guerra del 2006.”

“Gli Stati Uniti  – ha concluso – utilizzano Daesh come spaventapasseri per ricattare i paesi della regione e imporre la loro egemonia tra cui Siria e Iraq.”

 

Fonte: Al Manar