La Siria spacca gli Usa: il segretario alla Difesa attacca Obama


 

(Redazione) – Barack Obama in stato confusionale sulla strategia da adottare in Siria. L’attacco, durissimo, al presidente degli Stati Uniti è tutto interno all’amministrazione e arriva direttamente dal segretario alla Difesa Chuck Hagel secondo il quale “Washington deve mettere in chiaro le sue intenzioni nei confronti del presidente Bashar al Assad”.

Hagel non ha dubbi: le politiche degli Usa in Siria sono sul punto di disgregarsi proprio a causa della confusione intorno al rapporto tra America e Assad. Gli Stati Uniti si sono focalizzati prima sui gruppi dello Stato islamico in Iraq e solo successivamente sono intervenuti con bombardamenti in Siria per distruggere le vie attraverso le quali i jihadisti fanno arrivare i rifornimenti. In più hanno deciso di addestrare e armare un gruppo di 5.000 ribelli moderati, senza però attaccare le forze di Assad, che combattono contro gli stessi ribelli moderati.

Come conferma il New York Times questa posizione è emersa da una nota inviata dal capo del Pentagono a Susan Rice, consigliere per la Sicurezza di Obama.
Le critiche al presidente Obama confermano la volontà dei vertici militari americani e di una parte del mondo politico a stelle e strisce di utilizzare i raid contro l’ISIS in Siria solo come un pretesto per indebolire il presidente Assad. Un grimaldello per aprire la porta che conduce a Damasco.

Per questa ragione molti analisti, politici e ex militari hanno contestato duramente la strategia della Casa Bianca: bombardare solo l’Isis potrebbe infatti fare il gioco del Regime che potrebbe così riprendere posizioni nelle aree controllate dai jihadisti. Obama, dal canto suo, starebbe anche preparandosi a un rimpasto dei suoi consiglieri in posizioni chiave dopo le critiche sulla risposta data all’Isis e all’emergenza Ebola.