Siria. ISIS ordina un corso obbligatorio di “sharia” per insegnanti e avvocati


 

Nella città siriana di Deir el – Zor, dove vi furono centinaia di migliaia di vittime del genocidio armeno, gli avvocati e gli insegnanti di filosofia dovranno seguire un corso obbligatorio di “sharia” (dall’arabo “legge islamica”). Stando a quanto riferisce la tv satellitare saudita al Arabiya, che cita l’Ong siriana Osservatorio per i diritti umani, sarebbe questa l’ultima iniziativa intrapresa dai jihadisti dello Stato islamico (Isis).  La notizia non è verificabile in modo indipendente.

Il corso durerà 40 giorni e si svolgerà in una moschea cittadina. Chi non si presenterà sarà punito con il carcere, come riferiscono fonti locali secondo le quali, “i responsabili del corso hanno discusso due questioni: la prima riguardante la magia considerata una blasfemia e la seconda relativa alla filosofia”.

Per i “dotti” del Califfato islamico “imparare il diritto e esercitare la professione di avvocato è considerata apostasia”, e come tale va punita con la legge di Allah che è la morte.

Nel governatorato di Deir el- Zor, i jihadisti dell’ISIS lo scorso agosto hanno ucciso centinaia di appartenenti a clan tribali locali e hanno combattuto anche con i miliziani islamisti della concorrente fazione al-Nusra per assicurarsi il controllo dell’area, ricca di petrolio.

Nel 1915 la città divenne una destinazione finale durante il trasferimento degli Armeni. La Chiesa armena e il monumento costruito a Deir el -Zor per ricordare il genocidio sono stati distrutti nei mesi scorsi dai miliziani dell’ISIS che vogliono cancellare ogni presenza cristiana nella zona.

La chiesa era stata consacrata nel 1991 come memoriale dell’eccidio e comprendeva nella propria area anche un museo con i resti delle vittime dei massacri subiti un secolo fa dagli armeni in territorio ottomano, che avevano registrato una particolare concentrazione proprio nell’area desertica intorno a Deir el-Zor.