Il Profeta Mohamed è l’uomo più insultato della storia


 

(Tahar Lamri) -Il Profeta Mohamed è l’uomo più insultato della storia. Insultato specialmente dai cristiani. Già dire “Maometto”, anziché “Mohamed” può essere considerato per certi versi un insulto: “Maometto” è una storpiatura del nome del profeta in senso spregiativo e deriva da “Mal commetto” (“E perciò ‘l fece simile a quello ch’avea detto Malcometto” Marco Polo, Il Milione).

Considerato prima come un eretico cristiano, con i nomi di “il Vescovo Sergio o chierico Pelagio”, viene collocato da Dante Alighieri all’inferno fra i seminatori di scandalo e di scisma. L’abate di Cluny, Pietro il Venerabile presenta Mohamed come una creatura satanica, a metà strada fra Ario e l’Antecristo. Lo troviamo poi in tutto il medioevo con i nomi Mahound, Mahowne o ancora Mahon, specie nella Chanson de Roland, dove viene presentato come un demone.

Nel 18 secolo, Voltaire, nella sua opera “Maometto ossia il fanatismo”, lo presenta come un falso profeta e un impostore, salvo poi dire, il nostro filosofo illuminista, che “quell’opera era in realtà per colpire la Chiesa cattolica “. Anche il Marchese di Sade attacca Mohamed, assieme a Gesù e Mosé, bisogna dire. Goethe fu l’unico a rendere giustizia a Mohamed, nella sua pièce teatrale “Mahomet der Prophet”. Ma Goethe sapeva l’arabo ed era affascinato dalla cultura e dalla poesia araba… Mohamed o Maometto rappresenta in un certo senso la storia del rapporto dell’Europa con l’altro.