Intervista/ “I cineclub spazio di democrazia diretta”. Il caso degli Indignados in Spagna


 

(Valentina Bifulco) – Esistono in molte città del mondo dei piccoli spazi dove le persone si riuniscono per guardare film insieme, dove ci si concentra e, cosa importantissima, si discute dopo la visione. Il dibattito è il momento fondamentale, perché tutti possano esercitare il diritto di risposta. Sono luoghi in cui si sperimenta un’esperienza di democrazia diretta, dove ognuno può esprimere la propria opinione nel rispetto degli altri. Ci si confronta, si discute, qualche volta i toni sono accesi, ma ogni volta si esce arricchiti. Sono i circoli del Cinema, associazioni di appassionati della settima arte ai quali non basta una visione passiva dei film.

Julio Lamaña è l’attuale segretario generale della Federazione Internazionale dei Cineclub, ed ha avuto la possibilità di conoscere tantissime realtà associative cinematografiche di tutto il mondo.

 Ci racconta la sua esperienza all’interno dei Circoli del Cinema?

 Io entro a far parte della Federazione Internazionale nel 2003, occupandomi di vari settori fino ad arrivare ad essere Segretario Generale. E’ un’esperienza fantastica perché avere la possibilità di conoscere la realtà dei Circoli del Cinema nel mondo ti permette di confrontarti, arricchirti e portare le tue nuove conoscenze all’interno del territorio dove lavori. La Catalogna ha una tradizione associativa molto antica, la gente si associa per raggiungere uno scopo come gruppo, ma l’esperienza dei circoli del cinema è una realtà nata da poco, l’età media è tra i 30 e i 40 anni. Quello che noto sempre è che ci sono due modi differenti di vedere il cinema: da una parte quelli che credono che il cinema debba avere un impegno storico-sociale, per cui il cinema è visto come canale di informazioni, dall’altra quelli che vedono il lato estetico, l’arte di fare cinema. Nei Circoli cerchiamo di unire i due aspetti.

Crede che le associazioni abbiano un ruolo importante in momenti storici come quello che stiamo vivendo?

Con la crisi si è generato un momento di fermento per quanto riguarda tutte le associazioni,  lo stato ha messo da parte le politiche culturali e le associazioni hanno occupato lo spazio che era rimasto vuoto. I Circoli del Cinema non  hanno solo parlato della situazione che si stava vivendo, ma hanno fornito un luogo dove confrontarsi. Questo è legato anche a quello che sta succedendo oggi in tutta la Spagna, con l’aumento della società civile e della sua partecipazione alla vita politica aumentano le persone che si associano.

Perché crede che le associazioni possano essere un esempio di democrazia diretta?

Le associazioni sono luoghi dove le persone non solo si riuniscono, ma devono confrontarsi per prendere delle decisioni insieme. La situazione attuale sta generando un fenomeno per cui molte delle persone che fanno parte delle associazioni culturali stiano compiendo un percorso verso la stessa esperienza però con un obiettivo politico. Come se l’esercizio della democrazia all’interno delle associazioni abbia acceso un motore più grande. E’ sempre più comune trovare operatori culturali e membri di associazioni in comizi politici. Le associazioni spagnole hanno appoggiato, per esempio,  il movimento degli Indignados perché è un movimento dal basso che rispecchia i valori dell’associazionismo. Per quanto riguarda i Circoli del Cinema catalani abbiamo cercato di non fare solo proselitismo, proiettando pellicole che parlano del tema, ma di aumentare il nostro lavoro e associare sempre più persone. In questo modo l’esercizio di democrazia che si compie all’interno dei circoli viene condiviso da sempre più persone. Più aumenta la società civile e più forti diventeranno i movimenti associativi, è un travaso di energia.

 

(foto di Francesco Montis)

 

Julio Lamaña Laureato in Storia Contemporanea presso l’Università Autonoma di Barcellona. Docente di storia del cinema è stato presidente della Federazione catalana di cineclub (FCC) dal 2003 al 2006. Ora è direttore e membro del coordinamento delle relazioni internazionali presso la FCC. E’ l’attuale segretario generale della Federazione internazionale dei cineclub e promoter del catalogo dei cineclub CINESUD.