Pioggia di razzi del Fronte Islamico a Damasco: morti e feriti


 

Tre persone sono morte e oltre 30 sono rimaste ferite nei bombardamenti che si sono verificati nella capitale siriana di Damasco: circa 100 razzi sono state lanciati contro un quartiere della città, secondo l’agenzia di stampa ufficiale siriana SANA e l’osservatorio siriano per i diritti umani. Il bilancio, secondo testimoni oculari,  è destinato a crescere perché ha colpito aree densamente popolate.

L’attacco arriva due giorni dopo l’annuncio di Zahran Alloush, capo del Fronte Islamico, di un’imminente rappresaglia per l’incursione delle “forze del regime” nella città di Douma e su altre città della Ghouta orientale, alle porte di Damasco. Alloush aveva dichiarato che Damasco è ormai considerata una “zona di guerra” e sarà il teatro di azioni militari delle forze “anti-regime”.

Alloush aveva precisato che gli obiettivi sarebbero stati soprattutto le basi di corpi militari e polizia, ma testimoni sostengono che sono state colpite soprattutto aree residenziali.

In Siria sono presenti, oltre all’Isis, anche altri i gruppi come il Fronte Nusra, la Brigata Tawhid, l’Esercito dell’islam e il gruppo Ahrar al-Sham. La frammentazione dei gruppi terroristici islamici ha visto una svolta quando, nel novembre del 2013, sono confluiti sette gruppi attivi in un’unica organizzazione chiamata Fronte islamico. Tra i gruppi che sono confluiti nel Fronte islamico ci sono Ahrar al-Sham, la brigata Tawhid e l’Esercito dell’Islam. L’obiettivo del gruppo è, come l’Isis, creare uno Stato islamico.

Il gruppo Ahrar al-Sham è una delle prime formazioni emerse nella regione. Il suo leader, Hassan Aboud, è stato ucciso il 9 settembre di quest’anno in un attentato a Ram Hamdan. Il movimento ha come obiettivo riuscire a stabilire in Siria la legge della Sharia. Ahrar al-Sham crede fermamente in un’interpretazione ultraconservatrice dell’islam, anche se in passato ha collaborato con alcuni gruppi ribelli moderati che lottano contro il regime siriano di Assad. Il gruppo ha annunciato il nome del nuovo leader e del comandante militare, che saranno rispettivamente Hashem al-Sheik Abu Jaber e Abu Saleh Tahan.

La Brigata Tawhid è stata la prima fazione ad opporsi ad Assad. Può contare su circa 10mila combattenti guidati, fino a novembre del 2013, da Abdelqader Saleh, un ex militare siriano ucciso in seguito ad un raid aereo ad Aleppo. Il gruppo, rimasto senza un leader, è confluito nel Fronte islamico.

L’esercito dell’Islam è una formazione recente che comprende circa 50 piccoli gruppi di ribelli una cinquantina di gruppi ribelli. Il leader è Zahran Alloush, figlio di un religioso siriano. Secondo fonti dell’intelligence il maggior appoggio finanziario del gruppo arriva dall’Arabia Saudita. Questo movimento, come la Brigata Tawhid e Ahrar al-Sham, è confluito nel Fronte islamico.