Scacco all’ISIS: molte statue distrutte erano copie


 

Da Baghdad, fonti della commissione nazionale per il patrimonio culturale hanno detto che parte dei reperti del museo di Mosul distrutti nel video diffuso ieri dall’Isis erano copie e che gli originali sono custoditi al Museo iracheno della capitale o all’estero. Altri pezzi erano invece originali, ma le autorità non precisano la loro quantità.

Il Museo di Mosul è composto di tre padiglioni: uno dedicato all’impero assiro, nel VII secolo avanti Cristo, con capitale Ninive che sorgeva a ridosso dell’attuale città, uno alla città di Hatra (III-I secolo avanti Cristo), cento chilometri a Sud di Mosul, e un terzo al periodo islamico.

ISIS: SCEMPIO MOSUL, BAGHDAD DENUNCIA ‘FORZE DELLE TENEBRE –  «Queste forze delle tenebre provano ad essere nemici del presente, del futuro e del passato dell’Iraq». Lo ha detto il presidente del Parlamento iracheno, Salim al Jubury, condannando la distruzione delle antiche statue e bassorilievi nel museo di Mosul mostrata in un video diffuso ieri dall’Isis. Per il vice presidente della Repubblica, Osama al Nujaify, «ora il popolo attende il segnale per liberare Mosul dagli invasori che l’hanno inquinata». «Quanto avvenuto a Mosul va oltre la capacità di descrivere la barbarie e l’orrore».