Genocidio, Armeni d’Italia: grave atteggiamento della Turchia sulle parole del Papa


 

«Non riesco a credere che la Turchia sia così poco diplomatica da convocare il nunzio apostolico per criticare il Papa. Se non fosse così, conoscendo la grande diplomazia turca, sarebbe un salto indietro anni luce nella loro politica e una cosa fuori dal mondo e sarebbe stupido avere una reazione del genere. Io ho questa speranza». Così il presidente dell’Unione Armeni d’Italia Baykar Sivazliyan, commenta l’iniziativa del governo turco di convocare il nunzio apostolico ad Ankara, monsignor Antonio Lucibello, dopo le parole di papa Francesco.

«Speriamo che la convocazione dell’ambasciatore vaticano da parte del governo turco solo stata fatta solo per ringraziare il Santo padre. Vogliamo interpretarla in modo positivo».

DOPO 100 ANNI DEGNA SEPOLTURA PER NOSTRI MORTI – «Oggi, forse per la prima volta in 100 anni, -ha continuato il presidente dell’Unione Armeni d’Italia Baykar Sivazliyan – abbiamo avuto la sensazione che i nostri poveri morti, che sono sepolti senza una tomba, iniziano ad avere finalmente una sepoltura dignitosa», grazie alle parole di papa Francesco che «con una certa chiarezza e onestà intellettuale ha detto la verità – perché di questo si tratta- senza giri di parole e senza discorsi della real politik che hanno fatto male e continuano a fare male non solo agli armeni ma anche ai turchi. E ce ne sono tanti che sentono questo peso come un macigno sulla propria coscienza».