Immigrazione: piano dei sindaci libici per cooperare con l’Europa


 

C’è un «piano dei sindaci libici per la cooperazione» con l’Europa «contro l’emigrazione clandestina»: lo ha detto il sindaco di Tripoli Mahdi al Harati all’agenzia di stampa ANSA: «abbiamo individuato tutti i punti della costa in cui partono i barconi». Ora «abbiamo bisogno di supporto morale e materiale dell’Europa e del mondo per risolvere il più presto possibile il problema», ha aggiunto parlando di «colloqui con esponenti del parlamento italiano, quello europeo e Malta. E a Bruxelles, i 102 comuni libici hanno creato una lega».

«Abbiamo bisogno dell’intervento della Croce rossa e della Mezzaluna rossa», ha detto il sindaco evocando un aspetto del piano e sottolineando che esiste una buona volontà di attuarlo: «Già ora siamo riusciti a rimpatriare migliaia di migranti evitando che arrivassero in Italia prendendoli prima che si imbarcassero», ha sostenuto. «Migliaia sono anche i migranti tenuti nei centri di raccolta», ha detto ancora Harati lamentando che «c’è il problema di numerose ambasciate che sono chiuse anche se dovrebbero assumersi la responsabilità del rimpatrio dei loro cittadini».

 COORDINATORE COMUNI LIBICI, ISIS È CIRCONDATO – Un coordinatore dei Comuni libici ha spiegato lo scetticismo circa la possibilità che terroristi dell’Isis si infiltrino su barconi di migranti sostenendo che i jihadisti sono «circondati» in punti ben definiti della Libia. «Circa l’Isis c’è un problema a Sirte, dove però sono circondati dalle forze di Misurata e ci sono alcuni combattimenti», ha premesso Ahmed Wali, consigliere della Municipalità di Tripoli, in dichiarazioni telefoniche dalla capitale libica. Come segnala un media libico, la scorsa notte vi sono stati «nuovi violenti scontri» senza vittime sull’asse occidentale della città dove sono «concentrati» i jihadisti. «È quindi impossibile che possano arrivare al mare nei punti in cui partono i barconi degli immigrati clandestini», ha sostenuto il consigliere. I jihadisti dello stato islamico «son debolissimi e circondati», ha insistito Wali, componente del coordinamento fra tutte le 102 Municipalità libiche formatosi di recente in una riunione svoltasi a Bruxelles. La previsione di infiltrazioni Isis sui barconi fatta da un ministro di Tobruk era stata commentata con scetticismo anche in ambienti di intelligence italiani. L’Isis peraltro è presente pure a Derna, molto più a est (in Cirenaica), ma anche lì viene assediato, però da forze di Tobruk.