Intelligence tedesca: cresciuta la minaccia dell’IS in Europa


 

Rafforzamento dello Stato Islamico (Is) in Siria e in Iraq e aumento della minaccia jihadista in Europa. A collegare tra di loro questi due fenomeni è l’ultimo rapporto dell’intelligence tedesca, che ha sottolineato le implicazioni che l’espansione del califfato possono avere sul nostro continente.

«I successi militari dell’Is e la proclamazione del califfato hanno portato a una nuova dimensione nella minaccia terroristica», creando tra l’altro un clima di euforia tra i jihadisti europei, si legge nel rapporto dell’Ufficio federale per la Protezione della Costituzione relativo al 2014. Se i jihadisti riuscissero ad affermarsi nel lungo periodo, si legge nel rapporto, la jihad globale avrebbe a disposizione un «centro logistico» per il coordinamento di attacchi terroristici complessi.

Sempre secondo quanto rilevato dallo studio, inoltre, nel 2014 in Germania è diminuito il numero degli estremisti di destra. A crescere, però, sono stati gli attacchi organizzati dei gruppi xenofobi alle strutture di accoglienza per rifugiati e la retorica razzista suscitata da questi episodi.

ONG, AUSTRALIANO MORTO COMBATTENDO PER CURDI CONTRO L’IS IN SIRIA – Un cittadino australiano arruolato nelle milizie curde dell’Ypg in Siria è morto per le ferite riportate nei giorni scorsi combattendo contro l’Isis a Nord-Est di Raqqa. Lo riferisce l’ong Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus), senza precisare il nome e sottolineando che si tratta del secondo australiano morto combattendo con i curdi dal febbraio scorso. La stessa sorte è toccata ad altri tre stranieri: un americano, un britannico e una donna tedesca. Secondo l’Ondus sono 400 gli stranieri arruolati nell’Ypg.