La Russia aumenterà le sue esportazioni di petrolio alla Siria attraverso la Crimea


 

La Russia prevede di fornire alla Siria con 200.000 tonnellate di petrolio liquefatto all’anno attraverso il porto di Kerch, Crimea. Lo hanno detto diverse fonti all’agenzia di stampa Reuters.

Questi piani sono un altro segno della cooperazione tra Siria e Russia. Questa notizia demolisce la propaganda dei media ostili alla Siria, secondo la quale, ci sarebbe stato un allontanamento tra Putin e Bashar al Assad. In una recente dichiarazione, il presidente russo ha elogiato Assad e ed ha riaffermato il suo sostegno alla Siria, mettendo a tacere ulteriormente ogni voce in merito.

Mosca aveva fornito finora piccoli volumi di petrolio alla Siria attraverso Kerch, quando la Crimea apparteneva all’Ucraina.

Gli Stati Uniti e l’Unione europea hanno imposto sanzioni contro la Russia in seguito allo scoppio della crisi in Ucraina, che includono restrizioni sull’uso del porto di Kerch. In realtà, il ritorno alla madrepatria della Crimea permette alla Russia di proiettare la sua potenza navale e aerea in maniera più facilmente sul Mediterraneo orientale, dove la Russia ha la base militare siriana di Tartus.

Il combustibile russo consentirà alla Siria, tra le altre cose, di produrre più energia elettrica. Secondo la Reuters, il carburante sarà acquistato dalla società petrolchimica Sibure attraverso la rete di trasporto legata allo Stato, sarà inviato in Siria.

 

Traduzione di Francesco Guadagni

Fonte: Al. Manar Tv