Iran: Dobbiamo recuperare tutte le aree della Siria in mano ai terroristi


 

(Al Manar) – Il Segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran, Ali Shamkhani, ha sottolineato, nel corso di un incontro con il ministro degli Esteri siriano Walid Moallem, in visita a Teheran, la necessità di aumentare gli sforzi per riconquistare il territorio nelle mani dei terroristi in Siria.

Menzionando direttamente l’Isis, Shamkhani ha dichiarato che il gruppo è “una minaccia reale e i loro sponsor, che forniscono armi, denaro e intelligence, dovrebbero essere ritenuti responsabili delle loro azioni, che equivalgono a complicità nella strage di esseri umani”.

“La soluzione alla crisi in Siria dovrebbe essere indirizzato a effettuare un doppio sforzo per liberare le regioni occupate dai terroristi, ripristinare la sicurezza e la tranquillità dei cittadini e continuare il percorso di colloqui interni tra siriani per raggiungere un consenso nazionale”, ha aggiunto.

Shamkhani ha ribadito che qualsiasi intervento militare nella crisi siriana è inaccettabile perché indebolirebbe il governo legittimo e prolungherebbe la crisi diffondendo il terrore e l’insicurezza.

Per l’Iran, le linee rosse in relazione alla Siria rimangono le stesse: il supporto per il governo e il popolo siriano e combattere il terrorismo nel rispetto della sovranità nazionale della Siria. “La soluzione alla crisi è politica e sarà determinato dal popolo siriano, senza alcuna interferenza straniera”, ha precisato il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif, evidenziando la “necessità di continuare la consultazione e il coordinamento per promuovere la cooperazione reciproca tra i due Paesi soprattutto nel campo della lotta al terrorismo e alle loro organizzazioni”.

Questo coincide anche con la posizione siriana. “La nostra priorità in Siria è quella di combattere il terrorismo e l’ideologia takfira, prosciugare le loro risorse, i finanziamenti e farea pressione sui paesi che sostengono il terrorismo e lo finanzano, conformemente alle pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite”, ha affermato Moallem.

“La Siria sta combattendo il terrorismo in nome di tutti i paesi del mondo. Diamo il benvenuto a qualsiasi iniziativa politica in coordinamento con il governo siriano e difendiamo la sovranità nazionale senza ammettere alcuna interferenza straniera”, ha concluso Moallem.

 

Traduzione di Francesco Guadagni