Il Festival internazionale D.H. Lawrence ricorda il genocidio armeno con Ghazaryan, Arslan e Micalessin


 

Il IX festival internazionale della letteratura di viaggio D.H. Lawrence, che si tiene nel comune di Mandas dal 25 al 27 settembre, celebra il centenario del genocidio armeno con due appuntamenti di eccezione e la presenza di importanti ospiti. Si apre venerdì 25 alle ore 11, presso il chiostro dell’ex convento San Francesco, con l’inaugurazione della mostra fotografica, curata da Assadakah Sardegna – Centro Italo Arabo e del Mediterraneo, dal titolo “100 anni di silenzio – Gli ultimi sopravvissuti del genocidio armeno”.

Una galleria di immagini catturate dal fotografo di cinema Romolo Eucalitto nel corso di un viaggio in Armenia con il giornalista Alessandro Aramu. Da quell’esperienza, è nato anche un libro che verrà presentato alla conclusione del festival. All’inaugurazione della mostra saranno presenti, oltre a Eucalitto e Aramu, Sargis Ghazaryan, Ambasciatore della Repubblica d’Armenia in Italia, Raimondo Schiavone – Presidente della Federazione Assadakah Italia e il sindaco di Mandas Marco Pisano.

L’amministrazione del comune sardo conferirà – alle ore 12.30, con una solenne cerimonia nella sala consiliare –  la cittadinanza onoraria di Mandas al giovane diplomatico armeno, a testimonianza di un forte legame tra la Sardegna e il popolo armeno, vittima del primo grande crimine contro l’umanità del novecento.

Anche la chiusura del festival è dedicata al genocidio armeno, con la presentazione del volume il
“Il genocidio armeno: 100 anni di silenzio – Lo straordinario racconto degli ultimi sopravvissuti” alla presenza degli autori. L’appuntamento è per domenica 27 settembre alle ore 20 presso la biblioteca nell’ex convento di San Francesco con Alessandro Aramu, Gian Micalessin e Raimondo Schiavone.

Micalessin, uno dei più importanti inviati di guerra italiani, racconterà il dramma dei cristiani in Medio Oriente, in particolare in Siria, dove con i suoi reportage ha documentato il dramma di migliaia di persone in fuga dalla furia omicida degli uomini dello Stato Islamico.

Si chiude con la straordinaria presenza di Antonia Arslan, autrice del memorabile libro “La Masseria delle allodole”, volume pluripremiato dal quale è nato anche un film diretto dai fratelli Taviani. La scrittrice di origine armene presenterà la sua ultima fatica (Il rumore delle perle di legno, Rizzoli), il seguito del libro che le ha dato anche fama internazionale.

Gian Micalessin e Antonia Arslan saranno premiati con il ducato d’oro rispettivamente come miglior giornalista e scrittrice dell’anno.