Italia, Libano ed Egitto protagoniste della conferenza GR.ENE.CO: il futuro green dell’agricoltura nel Mediterraneo


 

L’obiettivo è quello di ridurre sempre più la dipendenza da fonti di energia non rinnovabile all’interno dell’intero bacino mediterraneo. La strada, questa volta, è il progetto GR.ENE.CO (Green Energy for Green Companies), finanziato dallo European Neighbourhood and Partnership Instrument (ENPI), nell’ambito del “Mediterranean Sea Basin Joint Operational Programme”. Due milioni di euro (per l’esattezza, 1.985.550 di euro finanziabili al 90%, vale a dire 1.797.457, 50 euro) per promuovere e sviluppare progetti finalizzati alla diffusione e al rafforzamento delle energie rinnovabili, soprattutto in campo agricolo.

Giovedì 8 ottobre, alle ore 10.30, presso la Sala Manuela del Caesar’s Hotel a Cagliari, si svolgerà la Seconda Conferenza Intermedia nel corso della quale saranno illustrate le attività e i risultati intermedi del progetto, le azioni di Networking, la promozione degli strumenti e dei pacchetti finanziari e lo stato dell’arte delle iniziative pubbliche e private relative ai progetti pilota di impianti di produzioni di energie verde in agricoltura. Il progetto, della durata complessiva di 24 mesi, è entrato nella sua fase conclusiva.

I partner di GR.ENE.CO hanno lavorato insieme per creare una rete che rendesse protagonista il bacino mediterraneo nell’utilizzo di strumenti ecologici finalizzati al conseguimento dell’autonomia energetica da fonti non rinnovabili, coinvolgendo il maggior numero di cittadini possibile e, in particolare, agricoltori e piccole e medie imprese operanti del settore primario. Tra le azioni di progetto è prevista anche l’erogazione di incentivi a favore delle imprese beneficiarie.Sono previsti gli interventi di:  Laura Casta (Communication Manager), Alessio Satta (Project Officer ENPI CBC), Hamze Jammoul (Programme expert ENPI CBC MED), Raimondo Schiavone (Project Manager), Hadi Abou Chakra (Università Araba di Beirut), Abd El Elwahab Shalaby Kassem (Università di Alessandria d’Egitto), Majida Mcheik e Zaher Ayoub (Ministero dell’Agricoltura Libano), Franco Murgia (IPSAR) e Matteo Monni (ITABIA).

 

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