L’OPINIONE/ Louis Sarkozy paragona la Francia al Libano. Un paragone arrogante e ignorante


Condividi su

di Myrna Naoum-Ghazieff

Louis Sarkozy afferma che «la Francia assomiglia sempre di più al Libano», come se si trattasse di un avvertimento, di un declassamento, quasi di una minaccia di civilizzazione. Questo paragone tradisce meno un’analisi che un’abissale ignoranza del Libano e, osiamo dirlo, una preoccupante leggerezza intellettuale.
Sia consentito dunque un breve promemoria.

Il Libano non è né uno slogan, né uno spauracchio, né una scorciatoia da talk show.
Il Libano è uno dei più antichi focolai di civiltà del mondo, precedente alla Francia di diversi millenni. Tiro, Biblo e Sidone commerciavano già con il mondo quando la Gallia era ancora un concetto a venire.

Il Libano è il pluralismo prima che la parola diventasse un argomento di campagna elettorale: vi sono censite 18 comunità religiose — cristiani orientali, maroniti, greco-ortodossi, greco-cattolici, protestanti, melkiti, caldei, armeni; musulmani sunniti, sciiti, alauiti; drusi, ebrei, atei, laici, e ne dimentico — che vivono, discutono, talvolta litigano, ma coesistono da secoli in uno spazio minuscolo ed eccezionalmente denso.

Il Libano è anche una diaspora mondiale, francofona, anglofona, arabofona, spesso trilingue, che ha contribuito alla cultura, alla medicina, alla finanza, alla letteratura e al pensiero politico ben oltre i suoi confini.
È Khalil Gibran, Amin Maalouf, Andrée Chedid, e molti altri.
Sono giornalisti, intellettuali, imprenditori, artisti — non un menu di fast food!

Ridurre il Libano a una caricatura comunitaria o religiosa per alimentare un’angoscia identitaria francese non è solo pigro, ma profondamente disonesto.
Perché se oggi il Libano soffre, non è a causa del suo pluralismo, bensì della sua strumentalizzazione politica, spesso incoraggiata — ricordiamolo — da ingerenze straniere, dalle quali la Francia non è sempre stata assente.

Paragonare la Francia al Libano come sintomo di declino significa parlare di un Paese che non si conosce, con parole che non si padroneggiano.
Il Libano merita rispetto.
La Francia merita di meglio che caricature ereditate.


Condividi su