Putin vede il bluff di Washington


 

“Non possiamo più tollerare l’attuale situazione mondiale” – il presidente Vladimir Putin.

 

Mercoledì scorso (28 settembre 2015) il mondo ha visto la differenza tra la Russia e Washington. L’approccio di Putin è basato sulla verità; quello di Obama su vane spacconerie e bugie e Obama è a corto di menzogne.

Putin ha realizzato un atto rivoluzionario dicendo la verità in un momento di universale menzogna. Riferendosi al macello, alla distruzione e al caos a cui Washington ha portato il Medio Oriente, il Nord Africa e l’Ucraina e [riferendosi]alle forze jihadiste estremiste che vi sono state scatenate, Putin ha chiesto a Washington: “Vi rendete conto di quello che avete fatto?”.

La domanda di Putin mi ricorda la domanda che Joseph Welch pose al senatore, cacciatore di  streghe, Joseph McCarthy: “Non ha il senso del pudore?”. Alla domanda di Welch è attribuito l’inizio del declino della carriera di McCarthy.

Forse la domanda di Putin avrà lo stesso impatto e porterà alla fine il regno dell’ “eccezionalismo americano”.

Se è così, Putin ha lanciato una rivoluzione che ribalterà la sottomissione del mondo a Washington.

Putin sottolinea la legittimità dell’intervento della Russia in Siria, che è stata richiesto dal governo siriano. Egli contrappone il rispetto russo per il diritto internazionale con l’intervento in Siria di Washington e Francia, governi che stanno violando la sovranità della Siria con un’azione militare non richiesta ed illegale.

Il mondo vede che sono Washington ed i suoi vassalli che “violano le norme internazionali” e non la Russia. Si rivela agli occhi di tutti l’ipocrisia bigotta dietro la quale si nascondono le azioni unilaterali ed auto-giustificative di Washington.

Washington si affida al suo arsenale di bugie. L’apparato disinformativo di Washington basato sui media era troppo spinto per stare al trotto. Proprio come quella giornalista televisiva della BBC che annunciò la distruzione prematura dell’Edificio 7 del World Trade Center con l’edificio chiaramente ancora in piedi sullo sfondo, così il servizio-menzogna di Washington ha annunciato le prime vittime civili dei raid aerei russi “prima ancora che i nostri aerei fossero in volo”, ha osservato il Presidente Putin nel suo commento sulla disinformazione di guerra di Washington.

Come conseguenza della loro sottomissione a Washington, gli Stati fantoccio dell’Europa sono invasi dai profughi di quelle guerre di Washington che l’Europa ha così stupidamente avvallato. Come viene presentato agli europei il conto di essere vassalli di Washington, così i partiti politici europei ne saranno afflitti. Nuovi partiti e coalizioni di governo molto verosimilmente seguiranno percorsi più indipendenti al fine di proteggersi dai costi degli enormi errori che derivano dalla prepotenza e dall’arroganza di Washington.

L’incrinarsi dell’Impero è all’orizzonte.

 

Versione originale in inglese pubblicata il 2 ottobre 2015:

http://www.paulcraigroberts.org/2015/10/02/putin-calls-washington-paul-craig-roberts/

Traduzione per Spondasud di Costantino Ceoldo