Francia. Deputato socialista di una banlieue incontra familiari jihadisti partiti in Siria


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Il deputato socialista della banlieue parigina Sebastien Pietrasanta, relatore all’Assemblea nazionale francese della legge antiterrorismo, ha incontrato alcuni familiari di giovani partiti per combattere con i jihadisti in Siria, riuniti da qualche tempo in un gruppo d’ascolto e di dialogo anti-radicalizzazione. Il suo obiettivo, racconta la radio France Info, è di capire meglio i contesti in cui questi ragazzi si avvicinano all’Islam radicale, e decidono di andare a combattere nei ranghi di organizzazioni estremiste come l’Isis o Jabat Al Nosra.

«Non esiste più un profilo tipico, è ciò che rende le cose difficili per i poteri pubblici. Dobbiamo essere sempre estremamente prudenti», spiega Pietrasanta, ricordando la situazione particolarmente delicata dei combattenti di ritorno in Francia. «Bisogna riuscire a distinguere se si tratta di persone che possono voler compiere atti terroristici su suolo francese, o di pentiti che hanno voglia di reinserirsi nella società».

Con le famiglie, il deputato ha discusso anche delle misure che governo ed enti locali possono prendere per evitare le partenze, non solo con metodi coercitivi ma anche tentando di ragionare con i giovani radicalizzati. C’è in particolare l’idea di replicare l’esperienza condotta proprio nella banlieue di Parigi dall’operatrice sociale Sonia Imloul, che con l’aiuto di un gruppo di psicologi ed educatori gestisce un ‘centro di deradicalizzazionè, che ha già convinto una decina di ragazzi a rinunciare a partire per la jihad.

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