Genocidio del popolo armeno: Assadakah scrive all’Onu


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“Il 2015 sia l’anno della memoria e della coscienza del genocidio del popolo armeno”. La proposta arriva da Raimondo Schiavone, segretario generale del Centro Italo Arabo Assadakah, che ha avanzato la richiesta formalmente alle Nazioni Unite e al Parlamento Europeo.

In un lettera al rappresentante italiano presso le Nazioni Unite a New York, l’ambasciatore Sebastiano Cardi, il Centro Italo Arabo rivolge la formale richiesta di attivarsi, affinché l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in occasione del centenario del genocidio del popolo armeno, dichiari il 2015 “Anno della memoria e della coscienza”.

“Ambasciatore – sottolinea Schiavone –  siamo sicuri che Ella saprà farsi interprete di questa richiesta e del sentimento di amicizia che lega il popolo italiano e quello armeno. Siamo altresì certi che la sua iniziativa consentirà all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di far celebrare, attraverso un’apposita risoluzione, un evento che merita ricordato per mantenere vivo il fuoco della memoria affinché simili eventi non possano mai più accadere in futuro”.

Un’analoga lettera è stata inviata anche al presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, e al vice presidente, Gianni Pittella. La richiesta è quella di un pronunciamento dell’assemblea di Bruxelles affinché il 2015 sia celebrato come anno della memoria e della coscienza del popolo armeno.

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