I gruppi jihadisti controllano metà della Siria, cade l’ultimo posto di frontiera con l’Iraq


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I miliziani dello Stato islamico (Is) hanno conquistato l’ultimo posto di frontiera controllato dal governo di Damasco al confine tra la Siria e l’Iraq. La notizia non può essere verificata in modo indipendente ma è confermata da alcune fonti secondo le quali i soldati siriani si sarebbero ritirati dal valico di frontiera di al-Tanf, noto in Iraq con il nome di al-Waleed, in seguito all’avanzata dell’Isis. La perdita di al-Tanf segue la caduta dell’antica città di Palmira nelle mani dell’Isis, anche qui dopo il ritiro dell’esercito siriano.

Le ultime conquiste dell’Isis assicurerebbero ai miliziani jihadisti e ad altri gruppi dell’opposizione armata il controllo di circa la metà della Siria. Si tratta in realtà della parte meno abitata del paese con lunghe distese desertiche. Gli uomini del sedicente Stato Islamico ora hanno il pieno controllo delle province di Deir Ezzor e di Raqqa e hanno una forte presenza a Hasakeh, Aleppo, Homs e Hama.

Come ha spiegato Samaan Daoud in un articolo su Il Giornale, “controllare Palmira equivale a controllare tutta la parte nord est della Siria e a permettere un collegamento attraverso il deserto con Raqqa, la capitale dell’Isis oltre a controllare la strada desertica che arriva fino al Ramadi in Iraq. Inoltre, – scrive il commentatore siriano – conquistare Palmira permette all’Isis di collegare il deserto con la periferia di Homs, di Hama e con Aleppo”.

Una conquista che ha un valore anche economico: “A Palmira ci sono tanti giacimenti di petrolio e di gas e c’è anche la miniera più grande di fosfato. Palmira è inoltre ricca di storia e di reperti archeolgici, è stata chiamata la “sposa del deserto” e risale al secondo millennio prima di Cristo, il suo museo contiene un numero notevole di statue. Non dimentichiamo che a Palmira c’è la famosa prigione dove ci sono detenuti numerosi islamisti filo Al Qaeda”.

La battaglia per la conquista di Palmira però non è finita e l’esercito siriano si prepara a una nuova offensiva contro i terroristi dello Stato Islamico. Secondo una fonte militare del “Suqour Al-Sahra” (Desert Falcons Brigata), le forze armate siriane hanno mobilitato rinforzi nel Governatorato di Homs per assistere le Forze di Difesa Nazionale (NDF), alla periferia occidentale di Palmira per riprendere la città e l’aeroporto.

La conquista del valico di al-Tanf, che si trova nella provincia centrale di Homs in Siria, rende l’Isis in grado di avanzare nella Siria orientale e centrale e di collegarsì alla provincia occidentale irachena di al-Anbar, già sotto il suo controllo. Qui domenica l’Isis ha conquistato il capoluogo provinciale di Ramadi dopo il ritiro dell’esercito iracheno.

Un’altra notizia che preoccupa Damasco è l’avanzata dei miliziani del Fronte al Nusra e di altre formazioni islamiche: secondo alcune fonti locali, i qaedisti hanno conquistato l’ospedale nazionale di Jisr al Shoungur, a Idlib, trasformato in caserma nel Nord-Ovest della Siria dove erano assediati dal 23 aprile scorso circa 250 militari governativi. I soldati, che in queste settimane hanno respinto molti assalti dei terroristi, sono riusciti a mettersi in salvo (foto in basso) grazie alla copertura del fuoco dell’aviazione siriana. Secondo una fonte militare citata dall’agenzia di stampa Sana, l’esercito ha rotto l’assedio dell’ospedale dopo aver effettuato una manovra tattica di successo.

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