Russia: ribelli pronti a sferrare un attacco chimico per provocare la reazione degli USA


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a cura di Francesco Gori

I ribelli siriani che si trovano nella regione orientale di Ghouta, alle porte della capitale Damasco, sono in procinto di usare agenti chimici non meglio identificati allo scopo di provocare un attacco aereo degli Stati Uniti contro le postazioni dell’esercito governativo. Ne è convinta la Russia che ha parlato attraverso la portavoce del ministro degli Esteri, Maria Zakharova: “Secondo le informazioni a nostra disposizione, i gruppi terroristici siriani stanno pianificando provocazioni con l’uso di armi chimiche per consentire agli Stati Uniti di sferrare un attacco aereo  contro le postazioni delle forze pro-governative in Siria”.

Secondo il Cremlino, si spiegherebbero così le dichiarazioni della Casa Bianca che aveva annunciato la preparazione da parte del presidente Assad di un attacco chimico contro la popolazione civile in un luogo non meglio precisato. Uno scenario diametralmente opposto a quanto denunciato da Mosca che ha messo in guarda la Casa Bianca da un eventuale attacco contro la Siria impegnata nella difficile lotta contro il terrorismo e il radicalismo islamico.

Zakharova ha puntato il dito contro Jaish al-Islam e Faylaq al-Rahman, le due principali forze ribelli, sostenute dall’Arabia Saudita, che controllano la regione orientale di Ghouta. Questi due gruppi sarebbero in possesso di alcuni missili, del peso di 150 kg ciascuno, contenenti agenti chimici. L’attacco con armi non convenzionali, secondo la rappresentante del governo russo, avverrà in una zona inaccessibile al governo siriano dove in precedenza sono stati consegnati alle forze ribelli agenti chimici velenosi.

Fonte: al Masdar

 

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