Turchia. Altre 37 persone incriminate per presunte offese a Erdoğan


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Trentasette insegnanti e studenti di Trebisonda sono stati incriminati per presunte ‘offese’ al presidente islamico Recep Tayyip Erdoğane rischiano condanne fino a quattro anni di carcere. Lo riferisce la stampa di Ankara. Da dicembre oltre 200 persone, fra cui diversi giornalisti di opposizione, intellettuali, studenti, docenti e perfino una ex-Miss Turchia sono stati arrestati o incriminati per ‘offesè a Erdogan per avere criticato il presidente turco. I 37 di Trabisonda avevano partecipato l’8 febbraio a una manifestazione in difesa dell’educazione laica contro la ‘islamizzazionè della pubblica istruzione promossa dal governo di Ankara, e avevano cantato slogan ostili al presidente.

Fra gli incriminati c’è anche il segretario del sindacato dell’Educazione pubblica Egitim-Sem di Trebisonda Muhammet Ikinci. Secondo l’opposizione, che accusa Erdoğan di imporre una stretta autoritaria e islamica al paese, le incriminazioni per ‘offese’ rientrano in una strategia per intimidire e mettere a tacere le voci critiche prima delle cruciali politiche di giugno. «Questa intolleranza verso il popolo da parte di un governo che dovrebbe garantire le libertà e i diritti fondamentali compresa la libertà di espressione ci da un’idea, ha detto Ikinci a Zaman, di verso che tipo di regime la Turchia stia andando».

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