Sionismo: purché non se ne parli


 

(Diego Siragusa)  I grandi mezzi di comunicazione si rifiutano di recensire il primo volume della trilogia di Alan Hart: “Sionismo, il vero nemico degli ebrei” . Me lo ha comunicato l’ufficio stampa dell’editore Zambon. Si tratta di un’opera che ho tradotto e introdotto per i lettori italiani. Un atto d’accusa documentatissimo sui metodi adottati dai sionisti per spartire la Palestina all’Onu ricorrendo a minacce e pressioni.

Un capitolo è dedicato al suicidio “incredibile” del Segretario alla Difesa americano James Forrestal, l’unico dei ministri vicini al presidente Truman che si era fermamente opposto alla spartizione della Palestina e alla costituzione dello stato alieno di Israele.

Quest’opera integra il mio precedente lavoro che riguardava il terrorismo impunito con testimonianze e documenti di prim’ordine. Alan Hart era amico intimo di Golda Meir e Yasser Arafat. Conoscitore come pochi del Medioriente , ha scritto un’opera monumentale che tutti dovrebbero leggere e sulla quale , in una società veramente libera, si dovrebbe fare un’aperta discussione. Così non è.

Qualche giorno fa, una mia amica giornalista che lavora per un grande giornale, ha voluto scrivere un articolo su questa censura subdola che colpisce il libro. Ebbene, i responsabili di redazione le hanno respinto l’articolo. Ormai è evidente che raccontare la verità sul sionismo, sugli ebrei e sul governo criminale di Israele è proibito in quasi tutti i paesi occidentali. Questo è il sionismo e il suo progetto di dominio del mondo.

Il filosofo Gianni Vattimo mi ha confidato che, da quando è un attivo sostenitore della causa palestinese, i giornali, in particolare La Stampa di Torino, non pubblicano più i suoi articoli. Quindi, che fare? L’unica via consiste nell’uso capillare della rete e dei siti web per un’azione sistematica di controinformazione . Ormai radio, TV e grandi giornali sono controllati dai sionisti e dai loro obbedienti maggiordomi.