Siria, Onu: 400 persone vanno evacuate con urgenza da Madaya


 

Circa 400 persone vanno evacuate con urgenza da Madaya, la città siriana dove la popolazione è allo stremo, per permettere loro di accedere a cure mediche. Lo ha sottolineato il responsabile Onu per gli Affari umanitari, Stephen ÒBrien, poche ore dopo l’arrivo a Madaya del primo convoglio con aiuti umanitari.

Dopo aver riferito al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Uniti sulla crisi nella località contesa da sei mesi dal governo e dalle milizie di Hezbollah, da una parte, e dall’opposizione armata (dove predomina la presenza delle sigle jihadiste di Ahrar al-Sham e il Fronte Jabhat al Nusra), dall’altra, ÒBrien ha lanciato l’allarme sulle condizioni di salute di 400 persone, sostenendo che rischiano di morire se non saranno curate.

«Mi è stato appena detto dal coordinatore umanitario dell’Onu per la Siria, Yacoub El Hillo, che ha visto nell’ospedale di Madaya circa 400 persone da evacuare immediatamente», ha dichiarato ÒBrien, citato dal sito della Bbc. Secondo il responsabile Onu, queste persone «sono in grave pericolo di vita e rischiano di morire per cause legate alla malnutrizione o a complicazioni per altre ragioni mediche».

Secondo l’emittente britannica ad alcuni abitanti è stato già dato il permesso di lasciare Madaya. Ieri un convoglio di 44 camion gestito dalle Nazioni Unite, dal Comitato internazionale della Croce Rossa, dalla Mezzaluna Rossa siriana e dal Programma alimentare mondiale ha raggiunto Madaya da Damasco. Nello stesso tempo sono arrivati i primi camion carichi di aiuti anche a Foah e Kefraya, due villaggi sciiti nella provincia di Idlib, nel nordovest della Siria. Giovedì l’Onu aveva annunciato il via libera di Damasco all’invio di aiuti umanitari a Madaya e contemporaneamente nei due villaggi sciiti.