Il nuovo canale di Suez è pronto: il regalo dell’Egitto al mondo


 

Tutto pronto in Egitto per l’inaugurazione, alla presenza di decine di capi di Stato e di governo di tutto il mondo, del nuovo tratto del Canale di Suez, un ampliamento dell’infrastruttura esistente che ha messo in allarme la comunità scientifica per l’impatto ambientale. Protagonista della cerimonia a Ismailiya sarà il presidente Abdel-Fattah al-Sisi, che attraverserà salirà sullo yacht Mahroussa, la prima nave che navigò il canale nel 1869.

Dopo 146 anni dall’apertura del canale di Suez tra il mar Rosso e il mar Mediterraneo, l’Egitto inaugura dunque l’estensione della via commerciale più importante del paese.

Il Cairo da giorni parla di «regalo dell’Egitto al mondo», ha proclamato una giornata di festa nazionale. Oggi gli egiziani potranno viaggiare gratuitamente in treno e dalle 16 alle 20 sarà gratuito anche il servizio ferroviario metropolitano nei governatorati del Cairo e di Giza. La sicurezza è stata rafforzata in tutto il Paese: sono stati mobilitati più di 10mila tra poliziotti e soldati.

Il giornale governativo al-Ahram riferisce che il presidente francese Francois Hollande sarà «l’ospite d’onore» della cerimonia. Per l’Italia ci sarà il ministro della Difesa Roberta Pinotti. Tra gli altri, scrive al-Ahram, ci saranno il premier russo Dmitry Medvedev, re Abdallah di Giordania, il sovrano del Bahrain, Hamed bin Isa al-Khalifa, l’emiro del Kuwait Sabah al-Ahmad al-Jaber al-Sabah, il presidente yemenita in esilio in Arabia Saudita, Abde Rabbo Mansour Hadi, il vice principe ereditario della monarchia del Golfo, Mohamed bin Salman. Dagli Emirati arriveranno il ministro della Difesa Mohammed bin Zayed e il governatore di Dubai e premier Mohammed bin Rashid e gli Usa saranno rappresentanti da una delegazione del Congresso.

Il canale è lungo 193 chilometri ed è attraversato dall’8 per cento del traffico internazionale, il 3 per cento del quale è rappresentato da navi che trasportano petrolio e gas. Nel nuovo progetto lungo un tratto di 72 chilometri il canale è stato raddoppiato, per consentire il doppio senso di circolazione alle navi.

Inoltre sono stati allargati 37 chilometri del canale ed è stata creata una nuova via marittima da 35 chilometri proprio per favorire il passaggio di petroliere. Le autorità egiziane sperano che con l’ampliamento dell’infrastruttura, e il conseguente transito velocizzato, i profitti schizzino dai cinque miliardi di dollari all’anno ai 13,2 stimati per il 2023.

Secondo alcune stime, il tempo di percorrenza del canale si ridurrà da venti a undici ore in un senso e da otto a tre ore nell’altro senso. Entro il 2023, inoltre, nel canale potranno passare 97 navi al giorno, invece delle 49 attuali. Il governo ha già speso 5,3 miliardi di dollari, ma il progetto potrebbe costare 15 miliardi di dollari, fondi in parte forniti da investitori stranieri.