Cisgiordania. Militari israeliani uccidono due palestinesi


 

Due palestinesi sono stati uccisi dalle forze di sicurezza israeliane in Cisgiordania nel 10mo giorno di un’operazione lanciata dopo il rapimento di 3 giovani israeliani nei pressi di un colonia: lo hanno reso noto fonti mediche e della sicurezza. Uno dei due, Mahmoud Ismail Atallah, di 30 anni, è stato ucciso durante scontri con le forze di sicurezza a Ramallah. Il secondo, Ahmad Fahmawi, di 26 anni è stato ucciso nel campo profughi di Al-Ein nei pressi di Nablus.

Per quando riguarda Ramallah gli scontri si sono verificati tra l’esercito israeliano e polizia palestinese da una parte e manifestanti palestinesi dall’altra e hanno riguardato il centro della città fino alle prime luci dell’alba. Le forze israeliane, impegnate nella ricerca dei tra israeliani scomparsi, stavano stazionando con una decina di mezzi, tra jeep e mezzi blindati, in prossimità della stazione di polizia dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) a pochi passi dalla centrale piazza al Manara. Un centinaio di giovani provenienti dai vicini campi profughi di Jalazoon, Al Amari e Kaddura, hanno incominciato una fitta sassaiola all’indirizzo dei soldati israeliani che, secondo le prime ricostruzioni, stavano eseguendo un arresto legato al rapimento dei giovani.

I soldati hanno risposto con candelotti lacrimogeni e proiettili di metallo rivestiti in gomma e dopo un’ora di confronto con i manifestanti si sono ritirati spostandosi fuori dal centro. A questo punto i giovani si sono rivolti contro le forze e i mezzi dell’Anp. La stazione di polizia è stata presa d’assalto ed è stato necessario l’intervento dei reparti antisommossa palestinesi per sedare la protesta che aveva ormai trasformato il centro della città in uno scenario da guerriglia urbana: sampietrini rimossi, cassonetti e pneumatici dati alle fiamme. Secondo fonti mediche palestinesi, oltre ai due morti, una trentina di persone sono rimaste ferite durante gli scontri.

Fonte: Ansa